Al Sud, lavoro: parte da Foggia convegno itinerante della CGIL

Al Sud, lavoro: parte da Foggia convegno itinerante della CGIL

FOGGIA –  Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 17 presso l’Auditorium Santa Chiara, si svolgerà il convegno “Al Sud, lavoro”. Previsti gli interventi di Maurizio Ricci, Fabio Porreca, Francesco Miglio e Vito Peragine. Per il segretario generale della Cgil, Filomena Trizio, “se non si interviene con urgenza rischiamo il collasso sociale ed economico. Che consegnerebbe questi territori una volta per sempre al dominio delle mafie, di chi sfrutta il lavoro giocando sul ricatto di un reddito a qualunque costo. ”. La presenta così Filomena Trizio, segretario generale della Cgil di Capitanata, la prima tappa di “Al Sud, lavoro”, che si terrà domani 4 novembre dalle ore 17 presso l’Auditorium Santa Chiara a Foggia, nell’ambito del ciclo di incontri promossi dal sindacato in Puglia per confrontarsi con istituzioni e attori sociali sui temi da mettere al centro di una piattaforma per lo sviluppo. Il ciclo di iniziative che parte da Foggia e toccherà tutte le province della regione si inserisce nella vertenza più ampia lanciata dalla Cgil nazionale per riportare il Mezzogiorno al centro dell’agire politico e che va sotto il nome di “Laboratorio Sud”. “Manca una strategia nazionale che sappia coniugare crescita, innovazione, lavoro, diritti. Si fa tanto parlare di Mezzogiorno ma di impegni concreti non ce ne sono. E il nostro ruolo – spiega Trizio – non è quello di lamentarci ma di denunciare le mancanze della politica e allo stesso tempo vogliamo essere ascoltati, perché di idee e proposte per creare lavoro e sviluppo ne abbiamo”. Anche perché lo spaccato che offrono gli indicatori statistici è sempre più allarmante. “Il tasso di disoccupazione dal 2006 a oggi si è raddoppiato, e sfiora il 23%”, ricorda Trizio. “Abbiamo perso in otto anni 33mila posti di lavoro. E a differenza delle regioni del centro nord qui al Sud sarà difficile recuperarli in breve tempo, se anche dovesse arrivare questa solo annunciata ripresa”. Drammatico poi il dato dell’occupazione giovanile: “Il 63% di chi ha fino a 24 anni è senza lavoro. E non è un caso che è ripresa massiccia l’emigrazione verso altre regioni e paesi esteri. Un dato che impoverisce il nostro territorio, a livello demografico e di competenze”. Fondamentale per il futuro sarà la partita della nuova programmazione comunitaria. “Dall’agroalimentare al turismo, dalle infrastrutture alle imprese, va sostenuto uno sviluppo innovativo e di qualità, capace di creare lavoro stabile e garantito – sostiene Filomena Trizio -. Ai Comuni andranno in Puglia due miliardi di euro, e saremo attenti a come verranno spesi, ad evitare che possano servire ad alimentare circuiti di economia informale. Serve una qualità altissima della spesa, che intervenga contro le povertà, che metta in sicurezza il territorio, che affronti il tema del disagio abitativo, del ciclo dei rifiuti”. Occorre spendere bene e in fretta, “perché rischiamo il collasso sociale ed economico. Che consegnerebbe questi territori una volta per sempre al dominio delle mafie, di chi sfrutta il lavoro giocando sul ricatto di un reddito a qualunque costo”. Ogni incontro nelle sei province sarà caratterizzato da un tema – energia, cultura, industria, innovazione, welfare, ambiente – e nell’appuntamento di Foggia il focus sarà su nuova occupazione e diritti. I lavori saranno conclusi dalla segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino. Porterà i saluti Giuliano Volpe, presidente della Fonazione Apulia Felix. Dopo la relazione di Filomena Trizio previsti gli interventi del presidente della Provincia, Francesco Miglio; del Rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci; del presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca; del docente dell’Università di Bari Vito Peragine.

 

 

 

 

 

 

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