Anva Foggia, Rodelli : «Intervento su concessioni ambulanti è un fulmine a ciel sereno, così si crea incertezza»

Anva Foggia,  Rodelli : «Intervento su concessioni ambulanti è un fulmine a ciel sereno, così si crea incertezza»

FOGGIA – «La proroga quasi quadriennale, dal luglio 2017 al 2020, del termine per le concessioni del commercio su aree pubbliche è un fulmine a ciel sereno per il settore. La metà dei comuni della Regione Puglia ha già attivato le procedure per rinnovarle. Cambiare in corsa le regole del gioco, ad appena sette mesi dalla scadenza inizialmente prevista, non farà altro che creare ulteriore confusione ed incertezza». A dichiararlo è Luigi Rodelli, presidente provinciale di Anva, l’associazione Confesercenti del commercio su aree pubbliche. «Abbiamo sempre contestato e contrastato la direttiva Bolkestein – continua Rodelli – e abbiamo lavorato duramente a livello nazionale per raggiungere in sede di Conferenza Stato Regioni un accordo sul rinnovo delle concessioni che tutelasse i circa 200mila imprenditori del settore ed i loro dipendenti. A livello provinciale abbiamo incontrato la maggior parte dei Comuni per garantire agli operatori la maggiore uniformità per l’espletamento dei bandi. Lo stop di tre anni stabilito dal governo, però, rende il settore complessivamente più fragile, perché rinvia la soluzione definitiva della questione. Sorprende inoltre l’inserimento dell’intervento nel milleproroghe, in assenza di scadenze al 31 dicembre 2016. La stessa Regione Puglia che ha già adottato provvedimenti al riguardo non ci risulta essere stata preventivamente consultata, nonostante le Regioni abbiano piena competenza in materia di commercio su aree pubbliche».«In generale, comunque – conclude Rodelli  –, ci aspettavamo una proroga tecnica temporalmente più contenuta. Anche in virtù del fatto chela maggior parte dei Comuni della Provincia di Foggia  ha già emanato i bandi. Proprio nella giornata di ieri sono stati pubblicati sul Bollettino Regionale gli ultimi bandi. Sulla legittimità della norma si pronunceranno gli enti competenti, nel frattempo, in attesa della conversione in Legge, agiremo nel modo più efficace per dare le massime tutele agli imprenditori che esercitano la propria attività su aree pubbliche».

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