Apricena, duplice omicidio Padula: la mafia alza il tiro

Si scava nella vita privata dei due allevatori uccisi, al vaglio le attività gestite dalla mala locale

 omicidiopadula

APRICENA – Indagini a tutto tondo sul duplice omicidio avvenuto ieri sulla strada provinciale “36” che collega Apricena a San Paolo di Civitate. Sotto i colpi di un fucile calibro 12, sparati da distanza ravvicinata da almeno due sicari, sono caduti Michele Padula, 28enne, morto sul colpo e suo zio Giuseppe, 47enne, deceduto qualche ora più tardi nell’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo, dove è arrivato con il volto sfigurato da un proiettile. Un’esecuzione in perfetto stile mafioso. Si scava nella vita privata dei due allevatori uccisi, al vaglio le attività gestite dalla mala locale. Le due vittime viaggiavano su un “Nissan” fuoristrada che, partito da Apricena, stava con molta probabilità raggiungendo l’azienda della famiglia Padula, in contrada “San Giovanni in Piano”. Il mezzo sarebbe stato inseguito e affiancato da una macchina di grossa cilindrata. Dall’auto sarebbero scesi i killer che avrebbero colpito i due Padula. Sul posto sono giunti i carabinieri del comando provinciale di Foggia, della stazione di Apricena e della compagnia di San Severo. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera. La mafia è tornata ad alzare il tiro. La lupera ha ripreso la mira e ha ucciso.

 

 

 

 

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