Bari, 5 milioni di euro per le Fiere pugliesi

Iniziano 60 giorni decisivi per il futuro della Fiera di Foggia

 

BARI – Un contributo straordinario di 5 milioni di euro per il risanamento degli Enti fieristici pugliesi in stato di crisi. Lo ha previsto la Regione Puglia nella legge di bilancio 2014. “E’ una norma di straordinaria importanza  – evidenzia Fedele Cannerozzi, presidente della Fiera di Foggia – poiché, nella prospettiva della privatizzazione dell’attività fieristica e con l’obiettivo di favorire il sorgere delle condizioni perché ciò avvenga, riconosce e sostiene il ruolo di interesse pubblico che i quartieri fieristici e l’attività in essi svolta da sempre hanno assolto e continueranno ad assolvere”. Per poter accedere al contributo straordinario gli Enti fieristici dovranno predisporre, entro il 28 febbraio 2014, un piano di ristrutturazione che da un lato consenta il conseguimento dell’equilibrio economico-finanziario compromesso da un lunghissimo periodo di crisi che ha prodotto diretti effetti sulla nostra attività, e, dall’altro, ponga decisamente le Fiere pugliesi sulla strada della privatizzazione. “Quelli che abbiamo di fronte – prosegue Cannarozzi – saranno sessanta giorni decisivi per il futuro della Fiera di Foggia durante i quali occorrerà, insieme con il sistema istituzionale ed imprenditoriale, predisporre il progetto di cessione, totale o parziale, dell’attività fieristica agli investitori privati.  Non sarà facile conseguire gli obiettivi che la Regione ha proposto: la debolezza strutturale del nostro sistema economico li rende una sfida ardua che, però, non ci sentiamo di rifiutare e che vinceremo se sostenuti da tutto il sistema istituzionale ed economico della nostra provincia. Inizieremo lunedì 30 dicembre, alle ore 17, incontrando i soci fondatori della Fiera: il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, il presidente della Camera di commercio, Fabio Porreca e il commissario della Provincia di Foggia, Fabio Costantini.  In quella riunione, alla quale è stata invitata anche la Regione, cominceremo ad impostare il lavoro”.

 

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