Bari, alla scoperta dei ponti romani in Capitanata

E’ nato il primo “Centro transfrontaliero di tutela, promozione e valorizzazione dei ponti tradizionali della Puglia”

 ponteroma

BARI – Anche i ponti romani della provincia di Foggia nell’ambito del progetto “Bridges of History and Tradition” (acronimo “Bridge.Trad”), finanziato nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera dall’Unione Europea (Cooperazione territoriale Grecia-Italia 2007-2013) e attuato sul territorio regionale dall’Upi Puglia (Unione regionale delle province pugliesi). E’ nato il primo “Centro transfrontaliero di tutela, promozione e valorizzazione dei ponti tradizionali della Puglia”. Su un totale di circa 70 ponti individuati sull’intero territorio, sono stati selezionati  per la loro straordinarietà, sia sotto il profilo architettonico che storico, i ponti di epoca romana nell’area tra Canosa, Ascoli Satriano, Candela. In Capitanata ci sono ponti romania Candela (Palino di Sant’Agata di Puglia), Ascoli Satriano (sul torrente Carapelle), Deliceto (sul torrente Carapelle), San Severo (“Gallucci”), Bovino (sul fiume Cervaro) e Ordona (sul torrente Carapelle). Per la valorizzazione sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Upi Puglia e Formedil, l’Ente bilaterale per la formazione professionale nell’edilizia della provincia di Bari, con lo scopo di creare una sinergia tra le parti istituzionali fin qui coinvolte e raggiungere in pieno gli obiettivi e le finalità del progetto “Bridge.Trad” . Saranno inoltre avviate le consultazioni con la Regione Puglia per la definizione di azioni riguardanti la conoscibilità e la catalogazione dei ponti di pietra come nuovi attrattori culturali da inserire all’interno di itinerari turistici, sarà realizzato un web museum e un booklet.  

 

 

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