Bari, il comune di San Severo firma il protocollo per il distretto urbano del commercio

Bari, il comune di San Severo firma il protocollo per il distretto urbano del commercio

BARI – Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, ha sottoscritto, presso la sede della Regione Puglia, il Protocollo di intesa per la costituzione del Distretto Urbano del Commercio (Duc) tra il Comune di San Severo, le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, Confcommercio, Confesercenti, e la Regione Puglia, rappresentata nella circostanza dall’assessore alle Attività economiche Loredana Capone. Il Sindaco ha firmato il protocollo a seguito della deliberazione della Giunta comunale  del 3 febbraio 2017.

“Il distretto urbano del commercio – afferma il sindaco Miglio – è un organismo che persegue politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino. Esso è costituito da operatori economici, pubbliche amministrazioni e altri soggetti interessati, di un ambito territoriale delimitato caratterizzato da un’offerta distributiva integrata ed in grado di esercitare una polarità commerciale almeno locale. Il Protocollo di intesa disciplina il rapporto di collaborazione per l’attuazione di un programma di interventi finalizzato ad aumentare l’attrattività commerciale, turistica e il rilancio dei consumi”.

Tra le finalità del Protocolli di intesa ci sono: il miglioramento dei luoghi di interesse commerciale, enogastronomico, della produzione artistica e creativa anche attraverso lo sviluppo dei servizi di accoglienza del turista; la valorizzazione dei centri urbani e delle periferie anche attraverso la realizzazione di spazi, oggetti e prodotti creativi capaci di attrarre i turisti; contrastare la desertificazione dei centri storici quali zone delle città a tradizionale vocazione commerciale; la valorizzazione delle associazioni di imprese già costituite, dei distretti urbani del commercio, delle associazioni di via quali centri commerciali naturali ivi compresi i mercati su aree pubbliche; favorire l’innovazione tecnologica anche attraverso l’e-commerce e attraverso sistemi di sicurezza innovativi; sostenere i progetti che contribuiscono alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali; promuovere azioni di riqualificazione professionale degli addetti, operatori e dipendenti.

Possono associarsi al distretto le aziende aventi sede operativa all’interno del distretto urbano che svolgano attività di commercio in sede fissa, i pubblici esercizi e gli operatori su aree pubbliche operanti in mercati compresi nel distretto urbano. Possono altresì associarsi le attività artigianali, di servizio e altri distretti produttivi purché la loro presenza non costituisca oltre il 40% degli operatori associati.

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