Bari, Trivelle: mozione M5S per reintrodurre il “Piano delle Aree”

Bari, Trivelle: mozione M5S per reintrodurre il “Piano delle Aree”

BARI – “E’ necessario che siano anche le regioni, insieme alle comunità locali interessate a stabilire quali aree del territorio nazionale debbano essere escluse dall’esercizio delle attività petrolifere, anche perché il loro ruolo è uscito notevolmente rafforzato dall’esito del Referendum del 4 dicembre 2016” commenta la consigliera regionale Antonella Laricchia, firmataria di una mozione volta a reintrodurre il “Piano delle Aree” nell’art. 38 dello “Sblocca Italia”, uno strumento di pianificazione in grado di identificare quali aree del territorio e del mare debbano essere definitivamente sottratte alla disponibilità delle compagnie petrolifere, prevedendo che a decidere siano anche le Regioni. Il Piano delle Aree è, infatti, volto a far sì che le attività di ricerca e di coltivazione di gas e petrolio siano consentite solo sulla base di una pianificazione, che tenga conto dei diversi interessi economici ed ambientali esistenti e che tuteli le aree territoriali più fragili del Paese, sulla base di criteri scientifici e di dettagliate procedure, garantendo al contempo i necessari processi di coinvolgimento e partecipazione democratica.
“Raccogliamo l’appello del Coordinamento nazionale «No Triv» – spiega la consigliera Laricchia (M5S) – di 148 associazioni e comitati e di 135 personalità della cultura, della politica e delle scienze e la loro proposta legislativa di modifica alla normativa vigente, finalizzata a reintrodurre il Piano delle Aree, soppresso dalla Legge di Stabilità 2016. Una modifica necessaria al fine di mettere un freno alla corsa alle fonti fossili restituendo al contempo centralità alle Regioni”.
“Con la nostra mozione – prosegue Laricchia – invitiamo innanzitutto il presidente del Consiglio, Mario Loizzo, a farsi promotore presso la “Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome” di una iniziativa di legge da presentare al Parlamento, condivisa dai Consigli regionali, riguardante la richiesta di modifica dell’articolo 38 dello Sblocca Italia ai fini della reintroduzione del “Piano delle Aree”, quale strumento di programmazione primario; mentre chiediamo al Presidente della Regione, Michele Emiliano, di farsi portavoce presso il Governo nazionale. Ricordando la mobilitazione dell’intero Consiglio di circa un anno fa al Sì al Referendum contro le Trivelle, auspico – conclude – che anche in questo caso si possa procedere con una rapida calendarizzazione e approvazione di questa mozione”.

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