Carapelle, a dieci mesi rischia di perdere la vista

Gara di solidarietà per aiutare il piccolo Angelo

 

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CARAPELLE – E’ affetto da una Vitreoretinopatia Essudativa Famliare, nota anche come sindrome di Criswick Schepens, una malattia congenita che lo sta portando alla cecità totale. Si chiama Angelo e ha soli dieci mesi. Il piccolo Angelo ha subito il distacco della retina dell’occhio destro quando era ancora nel ventre materno, al quinto mese di gravidanza, mentre a sinistra riesce a vedere ad una distanza massima di quindici centimetri, in pratica nulla. I suoi genitori, Daniele Magaldi, proprietario di un minimarket e mamma Maria, commessa, hanno girovagato per tutta Italia, da Foggia a Roma, dal policlinico “Gemelli” all’ospedale “Bambin Gesù”, non senza passare per numerose cliniche specialistiche. In una di esse l’oculista americano Michael Trese ha prospettato ai Magaldi un delicato intervento agli occhi per Angelo che potrebbe avere qualche speranza di riacquistare la vista. Viaggio ed intervento all’ospedale di Detroit, però, prevedono un costo di circa 35mila euro che i genitori e la famiglia di Angelo non possono sostenere. A Carapelle è partita una vera e propria gara di solidarietà per reperire i fondi necessari: molto attive le parrocchie della Beata Maria Vergine del Rosario e di San Giuseppe Sposo, che hanno costituito un comitato per la raccolta del denaro.
Venerdì prossimo è stata organizzata a Carapelle anche una “Partita del Cuore” tra gli amici della famiglia Magaldi, a cui parteciperanno anche vecchie glorie del Foggia Calcio come Giuseppe Di Bari e Paolo Bianco, ma anche giocatori ancora in forza ai rossoneri come Agnelli e uomini dello spettacolo come le “iene” Pio e Amedeo.  Per la raccolta fondi è stato aperto un conto corrente bancario con il seguente Iban: IT40Z0760115700000084247220. Il tempo stringe perché Angelo partirà per gli Usa martedì 11 giugno.

 

 

 

 

 

 

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