Carpino, il Folk festival è il quarto miglior progetto pugliese

Carpino, il Folk festival è il quarto miglior progetto pugliese

Carpino – Il Folk Festival è stato valutato come il quarto miglior progetto della Puglia.”Siamo quarti – precisano – se consideriamo anche le associazione temporanee di scopo fra più soggetti, ma secondi prendendo in esame i soli progetti singoli”.

Questo risultato consente di avere il 70% dell’importo richiesto per svolgere le attività nel triennio 2017/2019, permettendo di programmare per tempo le prossime edizioni. Sta alla organizzazione consolidare quanto di buono fatto in questi anni e meritarsi la fiducia che la commissione dei tecnici individuati dall’ente regionale ha riposto nella iniziativa progettuale. Sicuramente l’impegno della Regione Puglia c’è stato, ma per avere una decisa crescita dei servizi in termini quantitativi e qualitativi occorre una dotazione finanziaria maggiore. “L’approvazione e il finanziamento del nostro progetto triennale – continuano – ci affida l’importante compito di continuare la ricerca, presso gli enti locali e tra i privati, di risorse aggiuntive (cofinanziamento) senza le quali nessun festival potrebbe programmare e sviluppare la propria progettualità. Come parte del sistema Gargano l’augurio è che non si perda questa occasione”.
La musica e le tradizioni popolari sono un patrimonio culturale vivo, non un bene fisso da museo, e così viva è anche per la tradizione musicale del Gargano, che può contare ancora su cantori tradizionali e molti artisti della riproposta, i Cantori di Carpino in primis, che permettono alle tarantelle del Gargano di essere conosciute ben al di là dei propri confini originari. Con tutti loro e con il lavoro degli operatori culturali del Carpino, da anni, questa tradizione sta interpretando se stessa pur essendo cambiate le condizioni culturali, sociali ed economiche del contesto in cui i portatori si sono formati, ed in particolare col Carpino Folk Festival, la manifestazione musicale punto di riferimento obbligato per i nomi che hanno fatto la storia della musica tradizionale e popolare italiana, questo patrimonio culturale immateriale non si è chiuso in se stesso, ma si è aperto al mondo e alla storia e senza la paura di perdere la propria autenticità sta ripensandosi e reinventandosi.
È nostro il compito di conservarlo, tutelarlo e valorizzarlo migliorandoci continuamente anno dopo anno. Se il 2017 è stato per il Carpino Folk Festival l’anno del rilancio con artisti nazionali e internazionali, il 2018 sarà quello della promozione degli interpreti (in questo senso va letta la nostra presenza a Bruxelles il 10 gennaio 2018 ad accompagnare i Cantori di Carpino, che insieme ai Tarantula Garganica e le Mulieres Garganiche, porteranno all’interno della sede del Parlamento Europeo proprio “la musica e le tradizioni popolari del Gargano” per aprire l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale) e il 2019 quello della valorizzazione del repertorio. Lo abbiamo scritto, nero su bianco, proprio nel progetto triennale appena finanziato dalla Regione Puglia.
“Il nostro ringraziamento va – concludono – oltre alla Regione Puglia, a tutti i partner che hanno sostenuto il nostro lavoro: il Comune di Carpino, il Parco Nazionale del Gargano, il Gal Gargano, le Ferrovie del Gargano, il Comitato Nazionale per la Promozione del Patrimonio Immateriale, il Distretto Produttivo “Puglia Creativa”, la Confcommercio di Foggia, la Fondazione Apulia Félix e la Fondazione Monti Uniti, l’Università di Foggia – Dipartimento Economico, i Comune di Cagnano Varano e di Vico del Gargano (nei prossimi anni sicuramente gli altri comuni che verranno coinvolti nella programmazione), l’Istituto Omnicomprensivo “P.G. Castelli” di Carpino, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Mauro del Giudice di Rodi Garganico, l’Associazione Cantori di Carpino, i produttori di Foodaunia, iGoOn e Citynews s.p.a., il Team Archeo-Speleologico A.R.G.O.D. e il Gruppo Speleologico Montenero.