Cerignola, arrestati due uomini per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale

Cerignola, arrestati due uomini per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale

CERIGNOLA – Nivola Sellitri e Sebastiano Diomma sono stati arrestati dai Carabinieri di Cerignola. Sellitri già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in seguito all’arresto operato nel mese di novembre per resistenza a pubblico ufficiale, per aver forzato un posto di blocco e provocato quindi un inseguimento durato per vari chilometri, ci ricasca e, nottetempo, obbliga i militari ad inseguirlo per ore. Infatti erano le 4.30 circa quando a Sellitri è stato intimato l’alt da una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Lo stesso, non fermandosi all’alt, si è dato alla fuga. Ne e’ nato quindi un inseguimento, durato per più di un’ora, fino a quando Sellitri è riuscito a far perdere le proprie tracce. Con l’ausilio dei militari della Compagnia di intervento operativo dell’11.mo Battaglione Puglia, i militari della stazione hanno rintracciato nuovamente il fuggiasco, che dopo un altro lungo inseguimento, è stato finalmente bloccato e tratto in arresto. Sellitri, che addosso aveva una dose di cocaina, e’ stato anche segnalato al Prefetto come consumatore di stupefacente e deferito in stato di libertà per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. A seguito della convalida dell’arresto, il malfattore è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Sebadtiano Diciommma invece, e’ stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Una pattuglia, sempre della stazione carabinieri di Cerignola, dopo averlo bloccato ed averlo sottoposto a perquisizione personale e veicolare, gli ha trovato addosso 13 dosi di cocaina per un peso complessivo di 3 grammi circa. Estesa la perquisizione anche all’abitazione, i militari hanno trovato una somma contante di oltre 1.000 euro che Diciomma, disoccupato, non è riuscito a giustificare in alcun modo. Lo stupefacente ed il denaro, ritenuto provento dell’attività di spaccio, sono stati sequestrati, mentre il malfattore sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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