Cerignola, blitz al Tribunale: forze dell’ordine portano via i fascicoli

Il sindaco Giannatempo: “Un’azione che sinceramente fatico a comprendere e di cui non capisco le motivazioni”

 

CERIGNOLA – Incredulità e rabbia a Cerignola per il blitz delle forze dell’ordine al Tribunale per trasferire a Foggia i fascicoli. “Mi ha lasciato semplicemente esterrefatto il blitz delle forze dell’ordine al Tribunale. Un’azione che sinceramente fatico a comprendere e di cui non capisco le motivazioni”. Così il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo. Un blitz all’alba di ieri. Agli avvocati accorsi sul luogo è stato vietato anche soltanto di avvicinarsi ai cancelli di recinzione del Tribunale e i legali hanno rispettato le indicazioni delle forze dell’ordine. Il Tar Puglia, infatti, lo scorso 6 settembre, aveva sospeso l’applicazione del decreto ministeriale dell’8 agosto del ministro Cancellieri, con cui, in applicazione della relativa legge sulla redistribuzione della geografia giudiziaria, era stata disposta la soppressione della sezione distaccata di Cerignola del Tribunale di Foggia. “Non si capisce davvero perché non sia stata rispettata la sospensiva disposta dal Tar – dice Giannatempo -. L’organo di giustizia amministrativa aveva infatti fissato al 3 ottobre l’ udienza in contraddittorio tra le parti e, soprattutto, aveva  sospeso l’efficacia della nota del Presidente del Tribunale di Foggia riguardante il crono-programma relativo alla soppressione ed al conseguente trasferimento della sezione distaccata. Perché, dunque, non si è aspettato fino al 3 ottobre? Come si è potuti entrare in un immobile di proprietà comunale, che in quel momento era chiuso, senza che di ciò venisse avvertito il sindaco? E’ l’ennesima dimostrazione del trattamento riservato in più ambiti a questa città. E’ qualcosa di intollerabile che denota, a mio avviso, una mancanza totale di collaborazione tra le istituzioni: Tutte le sentenze vanno rispettate e da tutti, cosa che in questo caso non è certamente avvenuta”.

 

 

 

 

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