Cerignola, Cerichem sfida il bioterrorismo: importante scoperta in laboratorio

Cerignola, Cerichem sfida il bioterrorismo: importante scoperta in laboratorio

CERIGNOLA – E’ una scoperta eccezionale quella dei giovani ricercatori della Cerichem Srl – una piccola azienda di Cerignola, specializzata nella produzione di disinfettanti e sterilizzanti. Mediante l’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche letali, i ricercatori sono riusciti a preparare un prodotto chimico ad hoc in grado di neutralizzare attacchi bioterroristici concentrando l’attività di laboratorio sui procedimenti finalizzati a neutralizzare batteri e virus, in particolare l’antrace, altamente patogeni e dunque a potenziale uso bioterroristico.
Notevoli i risultati ottenuti. La Cerichem Srl è giunta a preparare e produrre due efficacissimi composti a base di acido peracetico, denominati Pathoster: il primo, a più bassa concentrazione, in grado mantenere la propria efficacia contro batteri e virus per più di due settimane; il secondo, a concentrazione leggermente più alta, che, dopo la sua ricostituzione, conserva la propria efficacia su spore di antrace e altri batteri altamente patogeni per quasi 4 settimane.
Il prodotto è stato testato e validato dal Centro di referenza nazionale per l’antrace dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata. E gli straordinari risultati della ricerca sono stati presentati al recente Congresso mondiale Bacillus Act, svoltosi a New Delhi a fine ottobre di quest’anno, nel corso del quale è stato rilevato, tra l’altro, che 14 anni dopo gli episodi del 2001, gli attacchi bioterroristici sono una reale minaccia e che un gesto folle può essere replicato da chiunque.
«In molti –   sottolinea l’amministratore di Cerichem, Luigi Caiaffa – continuano a non credere nella possibilità di investire nel Mezzogiorno d’Italia. Dopo aver rilevato l’azienda – ricorda – erano in tanti a sostenere che la società non avrebbe avuto vita facile. Invece, ci ho creduto fermamente ed ho investito su giovani cervelli, la vera risorsa del Sud. Ed ora, a pochi mesi di distanza dall’inizio della mia sfida, stiamo dimostrando che una piccola azienda del meridione può ergersi a eccellenza nel quadro internazionale, offrendo un mettendo sul mercato un prodotto in grado di fronteggiare, con successo, anche la minaccia di un attacco batteriologico».