Cerignola, cinque arresti per rapina, violazione della sorveglianza e resistenza

Cerignola, cinque arresti per rapina, violazione della sorveglianza e resistenza

CERIGNOLA – Il primo a finire in manette è stato Santarella Rocco (1971), trinitapolese. In particolare, nella notte di sabato Santarella si era introdotto in un istituto scolastico di Trinitapoli. Una pattuglia, attirata dalla luce della torcia che Santarella stava utilizzando, è entrata nella scuola sorprendendo il malfattore mentre tentava di portare all’esterno della struttura un televisore, un telefono-fax e un frigo-bar. L’uomo, vedendosi braccato, si è avventato contro i militari e, agevolato dall’oscurità, è riuscito a dileguarsi. Dopo qualche ora, quando ormai era già mattina, dopo che aveva passato la notte dormendo in aperta campagna, i militari lo hanno sorpreso mentre tornava presso la propria abitazione e lo hanno arrestato. Santarella è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
Nel pomeriggio di sabato i militari hanno arrestato Cirulli Domenico (1966), cerignolano. L’uomos, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Cerignola, misura che gli vieta anche di mettersi alla guida di veicoli, è stato per l’appunto sorpreso alla guida della propria autovettura. Solo due mesi fa era stato tratto in arresto per la medesima ragione. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Nella mattinata di domenica, invece, i carabinieri hanno arrestato Simonetti Giuseppe(1987), Maiellare Rocco (1991) e Ciprio Francesca (1993), tutti e tre di Melfi. I militari, mentre pattugliavano il quartiere “cimitero”, hanno notato uscire da una strada notoriamente frequentata da spacciatori e assuntori di stupefacente un’auto a fari spenti. Intimato l’alt all’autista, lo stesso anziché fermarsi si è dato alla fuga, imboccando la via Melfi. Ne è quindi nato un inseguimento, protrattosi per circa 50 chilometri, fino a Melfi, dove i tre sono stati finalmente bloccati. A seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato rinvenuto un piccolo quantitativo di marijuana, fatto per il quale i tre sono stati segnalati al prefetto di Potenza per detenzione di stupefacente per uso personale. Assodato, quindi, che il motivo della fuga era proprio il possesso della droga, i tre sono stati dichiarati in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. I tre fuggitivi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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