Cerignola, controllo del territorio: il bilancio è di sei arresti

Cerignola, controllo del territorio: il bilancio è di sei arresti

CERIGNOLA – E’ di sei arresti il bilancio delle attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola durante gli ultimi giorni. I militari, nel corso di numerosi posti di controllo e numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, effettuati, dalla mattinata di ieri, anche con l’ausilio di un elicottero del Nucleo Elicotteristi di Bari-Palese, hanno sorpreso i sei arrestati, cinque dei quali pregiudicati, mentre commettevano reati che vanno dalla ricettazione, alla resistenza a pubblico ufficiale, dalla violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza al furto aggravato.

Il primo a finire in manette, a San Ferdinando di Puglia, è stato Dibiscieglia Vito, cl. ’62, pregiudicato del posto. I fatti risalgono al novembre scorso, quando i militari, avvertiti di un furto d’auto perpetrato poco prima a Barletta, da subito si erano attivati con vari posti di controllo per le vie cittadine, per poi proseguire con varie perquisizioni locali. E proprio durante una perquisizione, all’interno di un garage, risultato essere in uso proprio a Dibisceglia, avevano trovato l’autovettura poco prima asportata, una Lancia Lybra di proprietà di una donna di Barletta, alla quale era poi stata restituita. Il Gip del Tribunale di Foggia, concordando con le risultanze investigative degli uomini della locale stazione carabinieri, ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita dai militari. Dibisceglia, infatti, una volta rintracciato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere del reato di ricettazione.

A Cerignola, invece, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile del Norm hanno tratto in arresto Dragusin Lucian, cl. ’69, pregiudicato di origini rumene, in esecuzione di un’ordinanza di revoca dei domiciliari e ripristino della custodia cautelare in carcere. L’uomo, agli arresti domiciliari per rapina ed estorsione, aveva violato in più circostanze le prescrizione impostegli. Per tale ragione il Giudice competente, su segnalazione degli stessi militari della Radiomobile, lo ha rispedito in carcere.

Sempre a Cerignola, gli uomini del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto Ventura Ivan, cl. ’81, pregiudicato di Troia. L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Troia, è stato sorpreso dai militari per le strade di Cerignola sprovvisto di documenti, in palese violazioni della prescrizione che gli impedisce di allontanarsi dal comune di Troia. Per tale ragione, Ventura è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Ancora a Cerignola gli uomini dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato Lo Conte Antonio, cl. ’77, pregiudicato di San Ferdinando di Puglia. I militari, durante una perlustrazione del quartiere popolare “San Samuele”, noto per essere un fortino dello spaccio, avevano intimato l’alt al conducente di un’auto che, invece di fermarsi, si era dato alla fuga. Dopo circa un chilometro i militari sono riusciti a bloccare l’auto e a controllarne l’uomo alla guida, identificato poi proprio nel Lo Conte, e, a seguito di perquisizione personale, gli hanno trovato addosso 2 grammi circa di marijuana. Lo stesso, quindi, è stato dichiarato in stato d’arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto ai domiciliari. Verrà anche segnalato alla Prefettura di Foggia quale assuntore di sostanze stupefacenti.

I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno arrestato Perchinunno Leonardo Daniele, cl. ’95, e Pappagallo Elisabbetta, cl. ’66, per furto di energia elettrica. I militari, unitamente a personale tecnico dell’Enel, hanno constatato che gli stessi, all’interno delle rispettive abitazioni, ovvero rispettivamente un appartamento e una villa, avevano predisposto degli artificiosi congegni per appropriarsi indebitamente dell’energia elettrica dalla rete pubblica. Il danno stimato si aggira intorno a svariate migliaia di euro. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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