Cerignola, fallimento Gema: sequestrati beni e conti correnti

La Corte dei Conti ha disposto il provvedimento in favore del Comune a condanna dei vertici societari

 

CERIGNOLA – Accogliendo la richiesta della Procura in sede, il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti regionale ha disposto il “sequestro conservativo ante causam” di beni mobili e immobili – autovetture, terreni e fabbricati – nonché di quote societarie e conti correnti direttamente ed indirettamente intestati, e comunque riferiti, anche per interposta persona, ai soggetti coinvolti nella vicenda Gema. Il provvedimento, notificato al Comune di Cerignola il 26 aprile, scaturisce dai capillari accertamenti effettuati dalla polizia giudiziaria sulla scorta delle denuncia penale che lo stesso Comune, primo tra tutti gli enti locali truffati, aveva presentato alla Procura della Repubblica di Foggia, corredata da tutta la documentazione ritenuta utile ai fini della ricostruzione della vicenda, che ha visto la stessa Gema spa appropriarsi di circa 8 milioni di euro di esclusiva pertinenza dell’Ente. 

 

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