Cerignola, Farina (“Fratelli d’Italia”) chiede le dimissioni del sindaco

L’affondo dopo la chiusura della sezione distaccata del Tribunale

 

CERIGNOLA – “Fratelli d’Italia” ancora una volta chiede al primo cittadino “un atto di amore nei confronti di Cerignola, che non può che coincidere con le sue dimissioni, restituendo finalmente, alla vigilia della fine di questo vero e proprio fallimento, la parola ai cittadini”. Il nuovo affondo dopo la chiusura del Tribunale. “Fra un po’ se ne andrà l’Inps – evidenzia Mimmo farina, coordinatore provinciale di “Fratelli d’Italia” -. Qualcuno dice che ci sono pericoli anche per il commissariato di pubblica sicurezza. Ancora prima era andato via l’Acquedotto pugliese, l’Enel e tante altre cose, fra le quali un bel gruzzoletto di denaro (circa 8 milioni di euro) rubato dalla Gema.  Ha chiuso i battenti anche il Duomo: li riaprirà dopo i lavori autorizzati dalla sola giunta comunale, con la complicità delle opposizioni e nonostante il no di circa 7.100 cittadini Lavori assolutamente inutili, soprattutto in un momento triste e complicato come quello che stiamo vivendo”.
Farina continua l’attacco. “Cerignola, alle prese con l’ennesima crisi politica, è ancora senza giunta Non che la precedente valesse molto, ma meglio di niente era. Non si può lasciare una città allo sbando senza un governo, senza un progetto, senza un’idea. Il sindaco Giannatempo sta tentando di trovare una soluzione, ma non ci riesce”.

 

 

 

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