Cerignola, i carabinieri arrestano 18 persone

Molti sono stranieri, varie le accuse

 

CERIGNOLA – Ondata di arresti messa a segno dai  carabinieri della compagnia di Cerignola. Per rapina impropria sono stati arrestati George Marcu, 19enne e Gica Birladeanu, 28enne, entrambi rumeni. I militari sono riusciti a bloccare i due dopo che erano stati sorpresi da un addetto antitaccheggio del supermercato “Lidl”, ubicato nel quartiere Fornaci, mentre cercavano di rubare diversi generi alimentari. I due giovani vistisi scoperti si sono opposti con calci e spintoni, nel tentativo di fuggire.
Tashko Slavchev, 23enne bulgaro, è accusato di furto aggravato. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre rubava da un fondo agricolo, ubicato in località Pavoni, due quintali circa di olive “bella di Cerignola”. Lo straniero è stato posto ai domiciliari.
Dovranno rispondere di ricettazione Emanuele Tricarico, 42enne e Giovanni Giannatempo, 22enne. Sono stati sorpresi in possesso di tre quintali circa di olive “bella di Cerignola” di provenienza furtiva. Sono ancora in corso indagini per accertare dove e da chi i due hanno ricevuto la merce. Entrambi hanno beneficiato dei domiciliari.
Domenico Rubbio, 44enne, Natalia Compierchio, 35enne e Michele Massaro, 45enne, sono accusati di minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. L’autista e il controllore di un autobus di linea in servizio extraurbano sulla tratta Cerignola-Canosa di Puglia avevano chiesto l’intervento dei carabinieri, a seguito di minacce ricevute a bordo del mezzo dai figli minori degli indagati. I Carabinieri giunti sul posto hanno assistito alla scena dell’autobus fermo sulla statale “95”, da oltre ormai 20 minuti, con a bordo i tre indagati che profferivano parole minacciose all’autista e al controllore del mezzo. Minacce estese anche ai carabinieri, a cui hanno opposto resistenza. Tutti e tre hanno beneficiato dei domiciliari.
Dai domiciliari… ai domiciliari. Si tratta di Domenico Dilernia, 67enne, accusato di evasione.
Tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia ben nove persone, in distinte  operazioni, sono state arrestate per furto di energia elettrica. Riscontrato per l’Enel un danno tra i cinque e i 60mila euro a favore delle loro abitazioni o esercizi commerciali. Tutti e nove i ladri di corrente sono stati posti ai domiciliari.

 

 

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