Cerignola, minacce di morte ai carabinieri nella notte di Natale

Cerignola, minacce di morte ai carabinieri nella notte di Natale

Cerignola – Nelle prime ore di questa mattina il Comando Provinciale di Foggia con l’ausilio degli Squadroni Eliportati Cacciatori e del 6^ Nucleo Elicotteri di Bari, hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di undici persone, individuate come quelle maggiormente attive contro di loro nella notte di Natale al quartiere San Samuele.

In quella occasione un equipaggio del Radiomobile dei Carabinieri di Cerignola era intervenuto presso lo stesso quartiere, dove erano state segnalate persone in strada con musica ad alto volume. Al loro arrivo i militari erano stati accerchiati da numerosi residenti della zona che hanno posto in essere un atteggiamento minaccioso e non collaborativo. Al sopraggiungere di ulteriori pattuglie di rinforzo i più facinorosi hanno opposto fattiva resistenza minacciando di morte i militari.

Addirittura alcuni di loro, oltre a ribadire le pesantissime minacce, anche apertamente di morte, aveva addirittura aggredito fisicamente gli operanti, venendo solo a fatica contenuta, senza troppo gravi conseguenze, solo grazie alla professionalità e alla capacità di autocontrollo delle forze schierate. Non è stato possibile procedere al loro arresto in flagranza poiché, approfittando della confusione creatasi e della resistenza passiva di donne e bambini, sono riusciti a darsi alla fuga. Solo dopo il sopraggiungere di ulteriori rinforzi e con la collaborazione anche delle altre forze di polizia è stato possibile riportare la situazione alla calma.

Del grave fatto è quindi stata informata la Procura della Repubblica di Foggia che, acquisiti gli atti comprovanti le condotte poste in essere quella notte, ha richiesto all’ufficio del giudice per le indagini preliminari di intervenire nei confronti dei violenti agitatori.

L’ordinanza del Gip di Foggia ha, quindi, portato al carcere di Foggia il già citato Stefano Ditommaso, (cl. ’69), proprio per il suo ruolo di protagonista dei più gravi episodi, di fomentatore degli altrui animi e di pluripregiudicato per reati anche di mafia. E’ evidente infatti che, visto il luogo di svolgimento e la qualità dei personaggi coinvolti, il fatto non può avere il significato di una qualsiasi condotta di resistenza alla P.G. occasionata dall’impeto di reagire ad un controllo malgradito, ma va interpretato alla luce dell’accreditamento del ruolo di potere delinquenziale guadagnato dal medesimo in quel territorio cittadino e di manifestazione visibile della sua capacità di opporsi alle Forze dell’Ordine per riaffermare la sua forza intimidatoria. Per il minor spessore criminale sono, invece, stati ristretti agli arresti domiciliari Michele Russo (cl. ’68), Antonio Russo (cl. ’89), Michele Cotugno (cl. ’90), Stefano Alberto Biancolillo (cl. ’90) e Pasquale Ditommaso (cl. ’90), mentre altre cinque persone sono state sottoposte all’obbligo della presentazione quotidiana alla P.G.

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