Cerignola, momento delicato per l’ambiente cittadino

Cerignola, momento delicato per l’ambiente cittadino

Cerignola – Dal punto di vista ambientale la città sta attraversando un momento delicatissimo: la questione degli odori nauseabondi che si avvertono, specie nelle ore serali, incrocia quella del futuro della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, di Sia e della relativa impiantistica.

Sulla questione pongono grande attenzione il capogruppo Pd Daniele Dalessandro e la consigliera Teresa Cicolella.

“Per queste ragioni il Partito Democratico ha chiesto e ottenuto di convocare la Commissione Consiliare sulle politiche ambientali – sostengono – alla presenza del Sindaco Metta, dopo aver sollevato, l’estate scorsa e con grande clamore mediatico, la questione dei cattivi odori, sollecitando il Sindaco e l’assessore competente ad interessarsi della questione e a fornire risposte sullo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento del depuratore. Oggi il problema si ripresenta prepotentemente. E’ noto che l’ampliamento dell’impianto terminerà ad ottobre 2018, ma – come specificato anche dagli ingegneri di Acquedotto Pugliese – la «puzza» può avere altra origine e cioè lo scarico abusivo nella condotta fognaria di sostanze che andrebbero smaltite diversamente da parte di imprese incoscienti che non amano la nostra terra. La convocazione della Commissione serve a questo: a chiedere a che stato sono i lavori e se verrà rispettata la scadenza di ottobre prossimo, ma soprattutto a verificare quali attività di monitoraggio e repressione del fenomeno dello scarico abusivo siano state poste in essere dall’Amministrazione Metta, così come chiedeva il PD tra giugno e luglio dello scorso anno. Il timore è che nell’agenda di Metta i temi ambientali non siano presenti o relegati agli ultimi posti, a favore di feste e rotonde”.

“La Commissione – incalzano Cicolella e Dalessandro – dovrà occuparsi anche di chiedere al Sindaco, dopo l’ordinanza del Presidente Emiliano che ha di fatto commissariato Sia e avocato a se gli impianti per un periodo di sei mesi, su quali presupposti si stia sviluppando la trattativa tra Sia e Aseco (Acquedotto Pugliese) per la cessione degli impianti e come intende organizzare la gestione del servizio di raccolta rifiuti, salvaguardando i posti di lavoro, anche alla luce della prevista raccolta differenziata. È da due anni e mezzo che denunciamo la cattiva gestione di SIA, la mancata realizzazione del VI lotto e dell’impianto di biostabilizzazione, le grossolane manifestazioni di interesse per i privati e le impacciate intese con soggetti – come ASE Manfredonia – in condizioni finanziarie peggiori di quelle di SIA. A queste condizioni era inevitabile che arrivasse il Commissariamento di SIA, sebbene la presenza della Regione Puglia e della sua mano pubblica sia sempre preferibile alla cessazione al privato. Ma il momento è delicato ed occorre che le forze politiche siano attente e responsabili nella gestione di questa transazione”.