Cerignola, “Ha vinto la mafia”: intimidazioni al Laboratorio di legalità “Marcone”

Il muro d’ingresso del capannone è stato imbrattato nella notte, sono in corso indagini

 havintoi

CERIGNOLA – “Ha vinto la mafia”. Con queste parole, nella notte, ignoti hanno imbrattato il portone d’ingresso del capannone del Laboratorio di legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia e gestito dalla Cooperativa sociale “Pietra di Scarto” di Cerignola. Lo stesso dove, da tempo, campeggia l’affermazione opposta “Qui la mafia ha perso”. “Lo stesso che, ogni anno, è visitato da centinaia di ragazzi – si legge in una nota – Lo stesso che, qualche giorno fa, è stato tappa all’interno del cammino della Carovana internazionale antimafie. Lo stesso che, quotidianamente, si carica sulle spalle la responsabilità di costruire buone pratiche, facendo fruttare gli alberi che un tempo furono appannaggio delle mafie, riscattando, a favore della collettività, un passato di illegalità e di personalismo”. Per questo, il coordinamento regionale Libera Puglia e il coordinamento provinciale Libera Foggia, esprimendo la propria preoccupazione di fronte all’accaduto, ribadiscono la propria più convinta vicinanza alla cooperativa “Pietra di Scarto” e al suo presidente Pietro Fragasso. “Siamo certi che, questo tipo di intimidazioni, che altro non fanno che confermare quanto l’azione della cooperativa sia stata e sia un pericolo concreto per i sistemi delinquenziali, non fermeranno l’impegno”. Sono in corso indagini.

 

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