Cerignola, scoperti mezzi rubati e droga per due milioni di euro: un arresto

Cerignola, scoperti mezzi rubati e droga per due milioni di euro: un arresto

CERIGNOLA – Nei giorni scorsi, dopo lunghe ore di appostamento, i carabinieri sono entrati in azione e quello che si sono trovati davanti è stato un autentico “tesoretto”, che avrebbe fruttato circa due milioni di euro alla criminalità.
I militari, insospettiti dai movimenti anomali di alcuni noti pregiudicati locali, la cui posizione è ancora al vaglio, che vedevano spesso sostare nei pressi di una villa, hanno predisposto un servizio di appostamento. Da subito è risultata anomala la concentrazione di mezzi pesanti presenti in uno spiazzo adiacente l’abitazione di un elettricista. Dopo ore di appostamento i militari hanno deciso di intervenire e gli accertamenti effettuati confermavano la provenienza furtiva di tutti i mezzi parcheggiati. Si tratta di due autocompattatori, sottratti a Lavello e a Gioia del Colle solo il giorno prima, due furgoni sottratti a Cerignola e a Campobasso, tre tir sottratti a Termoli, Barletta e Cerignola, un semirimorchio sottratto nel dicembre scorso a Porto d’Ascoli, una cisterna di proprietà della Società Autostrade, dieci motori di varie marche e tre cabine di tir. Il valore di tutti i mezzi, tutti con pochi mesi di vita, si aggira intorno al milione e mezzo di euro.
Bloccato il proprietario, identificato poi in Giordano Michele, 43 anni, è stata effettuata un’attenta perquisizione anche all’interno della villa. I militari sorpresi hanno scoperto, ben celato dal mobilio, l’accesso a un vero e proprio “bunker”. All’interno del bunker i carabinieri hanno trovato un borsone pieno di hashish, del peso di circa 40 chili, il cui valore al dettaglio si è stimato essere di 400.000 euro, oltre che vario materiale elettronico per svariate migliaia di euro, ancora imballato, sulla cui provenienza sono ora in corso accertamenti.
Giordano Michele è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Foggia, e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di hashish, ricettazione e riciclaggio di automezzi rubati. Le indagini ora proseguono per l’identificazione dei complici dell’arrestato, e di tutti quelli che da lui si rifornivano dei pezzi di ricambio per i propri automezzi, alimentando così il fiorentissimo mercato clandestino cerignolano.

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