Cerignola, spaccio in un’abitazione del centro: tre arresti

Cerignola, spaccio in un’abitazione del centro: tre arresti

CERIGNOLA – Da giorni era stato segnalato ai carabinieri un anomalo viavai di persone in pieno centro, alle spalle delle “fosse granaie”, in via Cornelio Tacito, una stradina a senso unico.
I militari hanno subito predisposto un servizio di appostamento, i quali notando uscire due persone dall’abitazione, ne hanno bloccata una, mentre l’altra è riuscita a salire a bordo della propria autovettura e a fuggire. Ne è nato quindi un inseguimento per le vie del centro, che si è concluso dopo qualche minuto. Il conducente è stato immediatamente perquisito e, nelle tasche dei pantaloni, gli è stata trovata una dose di cocaina. L’uomo bloccato all’esterno dell’abitazione, invece, ha consegnato spontaneamente una dose di hashish, dichiarando di averla appena acquistata nell’abitazione dalla quale i due assuntori erano appena usciti. I militari, dopo aver condotto i due assuntori, uno di Barletta e l’altro di San Ferdinando di Puglia, presso gli uffici del comando compagnia di Cerignola, sono tornati a bussare alla porta dello spacciatore e, prima che li si permettesse di entrare, si sentiva chiaramente il rumore dello sciacquone del water, azionato verosimilmente per gettare lo stupefacente nascosto in casa. All’ingresso dell’abitazione, i militari si sono quindi trovati di fronte una donna, Adelina Clemente (1989), che si avventava contro i militari con violenza, minacciandoli pesantemente. Bloccata la donna, si identificava anche il marito, Luigi Gentile (1987). I militari hanno dichiarato in arresto Luigi Gentile per spaccio di cocaina e di hashish, Adelina Clemente e Salvatore Dascoli, fuggito con l’autovettura, per resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre Dascoli è stato deferito in stato di libertà anche per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendosi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tecnici specifici, ed è stato segnalato, insieme all’altro assuntore, all’autorità prefettizia.
Tutti gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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