Cerignola, tre arresti e una denuncia per detenzione di armi da fuoco e droga

Cerignola, tre arresti e una denuncia per detenzione di armi da fuoco e droga

CERIGNOLA – Nella giornata di ieri, i carabinieri  di Cerignola, coadiuvati dagli uomini dell’11° Battaglione Puglia e da una unità cinofila del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio, il cui bilancio finale è stato di 3 persone arrestate, di una persona denunciata in stato di libertà, di 750 grammi di marijuana sequestrati, oltre che di un fucile a canne mozze di provenienza furtiva e di una pistola ad aria compressa modificata, idonea ad utilizzare munizionamento da fuoco.  Nel corso di alcune perquisizioni effettuate nel quartiere “Torricelli”, sul tetto di un palazzo, in un’area ad uso comune, i militari hanno scoperto oltre 600 grammi di marijuana, confezionati in 3 buste di cellophane, e addirittura un fucile a canne mozze e una pistola, perfettamente funzionanti, e muniti del relativo munizionamento. Il tutto è stato sequestrato; le armi saranno inviate al Ris di Roma per constatare l’eventuale utilizzo delle stesse in recenti azioni delittuose. In zona Madonna di Ripalta, invece, in aperta campagna, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata in un casolare, i militari hanno arrestato Elio Auciello per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. In particolare i militari hanno scoperto una busta con all’interno circa 150 grammi del predetto stupefacente. Lo stesso è stato arrestato anche  per ricettazione in quanto, nel proprio garage, e’ stata trovata una motocicletta con il numero di telaio abraso, per cui sono in corso accertamenti al fine di risalire al legittimo proprietario. Sono inoltre state rinvenute varie munizioni detenute illegalmente, per cui è stato arrestato un altro soggeto che dovrà rispondere di detenzione illegale di munizionamento. I carabinieri di Trinitapoli e Margherita di Savoia hanno arrestato Salvatore Valerio e GiovanniNaghiero, entrambi pregiudicati locali. I due, destinatari di altrettanti ordini di carcerazione, emessi, per il primo, dalla Procura di Lecce, e per il secondo dalla Procura di Trani, sconteranno in regime di arresti domiciliari rispettivamente 4 mesi ed 1 anno e 4 mesi per ricettazione.

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NAGHIERO GIOVANNI

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