Cerignola, usura: tre arresti

La vittima è un dipendente amministrativo di un istituto tecnico ofantino

 

CERIGNOLA – Nuovo caso di usura in Capitanata. Arriva da Cerignola, dove tre persone sono  state arrestate dai carabinieri di Cerignola. Sono Nicola Masciavè, 45enne, il nipote Riccardo di 26 anni e il cognato Francesco Perchinunno, 31enne, tutti accusati di usura e tentata estorsione in concorso. La vittima è un dipendente amministrativo di un istituto tecnico ofantino. Aveva chiesto un prestito di 3mila euro, a causa dei suoi problemi economici e dietro minacce doveva restituirne quasi 7500 con un interesse del 240% all’anno. Nicola Masciavè era stato arrestato in flagranza di reato lo scorso luglio, mentre gli altri due, che hanno ottenuto i domiciliari, sono stati arrestati al termine delle indagini.
Masciavè è andato incontro alle esigenze della vittima, consegnandoli una prima somma contante di 1500 euro,facendogli però firmare una cambiale di 3300 euro in scadenza a settembre scorso 
ed un ulteriore prestito di 1500 euro, facendogli sottoscrivere, anche questa volta, un titolo cambiario di 1500 euro con scadenza dicembre 2013 e la contestuale richiesta della corresponsione degli interessi con una rata mensile di 300 euro da consegnare a lui personalmente. In totale l’impiegato statale avrebbe dovuto consegnare la somma di 7500 euro. Ma la vittima ha avuto la forza di denunciare tutto ai carabinieri. Così lo scorso luglio l’incubo è finito.

 

 

 

 

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