La chiave dell'assassinio sono i soldi trovati in bocca all’uomo, investigatori sempre alla ricerca dell’auto
SAN SEVERO – E’ ancora avvolto nel mistero l’omicidio di Antonio Fatone, l’operaio 43enne di San Severo trovato morto venerdì mattina in un casolare disabitato nei pressi di Rignano Scalo. Fatone (noto alle forze dell’ordine per un piccolo precedente legato alle armi) è stato trovato con due banconote da 20 euro infilate in bocca. I soldi sono la chiave dell'assassinio, ma è il movente è tutto da decifrare. I soldi sono stati verosimilmente presi dal portafogli di Fatone trovato a pochi metri dal cadavere. Le due banconote, il portafogli e il telefonino dell’operaio con la batteria disinserita, sono stati prelevati e repertati con tutte le cautele dai carabinieri del Sis (Servizio d’investigazioni scientifiche del reparto operativo) e saranno inviate al Ris di Roma. Gli investigatori sono sempre alla ricerca dell’auto della vittima, una Reanult Clio. Ieri un elicottero dei carabinieri ha sorvolato il territorio compreso tra Foggia e San Severo.
Quello di Fatone è il secondo omicidio in Capitanata del 2012. Il primo, molto più “pesante”, porta il nome di Giosuè Rizzi, superboss di Foggia.



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