Potrebbe essere questa la chiave dell’assassinio dell'autista trovato ucciso venerdì scorso
SAN SEVERO - I carabinieri stanno scavando nella vita privata per cercare di dare una risposta all’omicidio di Antonio Fatone, l’autista sanseverese di 43 anni, scomparso il pomeriggio del 14 febbraio ed il cui cadavere con la testa fracassata e due banconote da 20 euro ficcate in bocca è stato rinvenuto la mattina del 17 febbraio in un casolare disabitato in località “Salduti” nei pressi di Rignano Scalo. L’autopsia ha confermato che Fatone è morto per le lesioni craniche inferte con un corpo contundente e compatibili con il blocco di cemento con tracce di sangue rinvenuto accanto al cadavere. Sul corpo non c’erano segni di arma da fuoco, la data del decesso coincide con il giorno della scomparsa.
Sempre senza esito le ricerche della “Renault Clio” bianca con quale Fatone si era allontanato da Foggia nel primo pomeriggio del 14 febbraio al termine del turno di lavoro presso una ditta di calcestruzzo, diretto a casa a San Severo, dalla moglie e dai figli. I carabinieri del reparto operativo di Foggia e i colleghi della compagnia di San Severo stanno analizzando anche i tabulati telefonici del cellulare di Fatone per ricostruirne contatti e movimenti.



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