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Foggia, pomodoro da industria: prezzo in picchiata PDF Print E-mail
Mercoledì 24 Aprile 2013 10:00

Preoccupazione della Flai Cgil: “Gravi ricadute sul mondo del lavoro”

 pomoind

 

FOGGIA - “La crisi del pomodoro da industria rischia di avere come sempre ricadute pesanti sul mondo del lavoro nella nostra provincia”. E’ il commento preoccupato della segreteria generale della Flai Cgil di Capitanata rispetto alle trattative sul prezzo del prodotto destinato alla trasformazione.  “Allarmi sono stati lanciati dal mondo delle associazioni di categoria e dalla politica – spiega Daniele Calamita, segretario generale della Federazione dei lavoratori dell’agroindustria -. Condividiamo le preoccupazioni in merito all’accordo sul prezzo del pomodoro sottoscritto nel nord Italia, dove i produttori hanno spuntato 86 centesimi per tonnellata. C’è un doppio rischio: il primo è che si perdano significative quote di coltivazione perché non più remunerative per gli agricoltori, e in Capitanata questo avrebbe di suo ricadute negative sui livelli occupazionali di tutta la filiera. Foggia rappresenta il 50% della produzione nazionale ed esporta in tutto il mondo l’80% del pomodoro lungo”.