Foggia, aggressioni all’anagrafe e in piazza Aldo Moro: le dichiarazioni di Amorese e del comandante Delle Noci

Foggia, aggressioni all’anagrafe e in piazza Aldo Moro: le dichiarazioni di Amorese e del comandante Delle Noci

FOGGIA – Ieri mattina si sono consumati gravi episodi di violenza negli uffici del settore anagrafe di Palazzo di città e nei pressi di una bancarella di vendita ambulante di frutta in Piazza Aldo Moro.
Claudio Amorese, assessore alla Polizia Municipale ed Amministrativa e alla Sicurezza del Comune di Foggia, esprime indignazione per i fatti accaduti: Il rispetto delle leggi e delle regole minime di convivenza civile è un presupposto indispensabile per il funzionamento della società. Per fortuna, la maggioranza dei cittadini ha ben presente questo principio, ma quei pochi incivili che pensano di poter regolare ogni questione con il sopruso e la brutalità devono essere isolati e adeguatamente puniti secondo le norme. Faremo in modo che anche i personaggi violenti che hanno aggredito una funzionaria del Comune e due operatori di Polizia Municipale paghino, adottando le azioni legali del caso, con l’auspicio che questa gente capisca quale comportamento tengono i cittadini perbene. Nel frattempo, la mia solidarietà va alle tre vittime dell’aggressione e, soprattutto, il mio plauso va al loro senso del dovere: la disponibilità al rapporto umano con i cittadini, la volontà di intervenire per ripristinare la legalità e il senso del dovere si sono scontrati con la barbarie di personaggi intolleranti e immeritevoli di qualsiasi indulgenza.
Così commenta le aggressioni il comandante del Corpo di Polizia Municipale, Romeo Delle Noci, rivendicando l’impegno e il ruolo istituzionale della Poliza Locale di Foggia: “Nell’esprimere il più profondo senso di vicinanza ai colleghi oggetto delle vili aggressioni e nella certezza di interpretare il sentimento comune degli appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Foggia, rivendico con forza il ruolo istituzionale che svolgiamo ogni giorno con grande impegno ed essendo esposti ai rischi connaturati alla funzione al servizio della comunità locale”. 

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