Foggia, agguato a Zammarano: città nel terrore

Il Pdl chiede un consiglio comunale monotematico, monito del sindaco

 zamma

FOGGIAL’agguato di ieri sera all’imprenditore edile Arturo Zammarano, 52enne, ha fatto ripiombare Foggia nel terrore. I carabinieri stanno cercando di visionare possibili filmati delle telecamere della videosorveglianza. Chi ha sparato non voleva uccidere ma spaventare Zammarano, che era in auto con l’ispettore dei vigili del fuoco, Paolo Bianco. Entrambi per fortuna sono rimasti illesi. Zammarano ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive e non sa spiegarsi quanto successo. Tante le reazioni nel mondo politico e della società civile. Il Pdl chiede un consiglio comunale monotematico sull’emergenza sicurezza e sulla sempre più critica situazione criminalità nel capoluogo dauno, richiesta già avanzata diversi mesi fa. “L’attentato al costruttore Zammarano – evidenzia il coordinatore provinciale di Foggia del Pdl, Franco Landella – è un campanello d’allarme da non sottovalutare e che alimenta quel clima di paura che sta condizionando la vita quotidiana dei foggiani, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine”. Duro anche il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli. “La criminalità non assumerà il controllo di Foggia se tutti insieme, amministratori e cittadini, ci impegneremo ad affermare la legalità e ci rivolgeremo con fiducia alle forze dell’ordine e alla magistratura”.
Come per altre vittime di intimidazioni e minacce saranno adottate misure di protezione, come il passaggio frequente di pattuglie sul luogo di lavoro e a casa.

 

 

 

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