Foggia, badante narcotizzata e rapinata: fermati gli autori

Sono una madre e il figlio, la vittima è una bulgara

 badma

FOGGIA – Hanno un nome e volto gli autori della rapina messa a segno lo scorso 21 giugno ai danni di una badante bulgara di 50 anni. Sono Lucia Bruno, 47enne e suo figlio, Francesco Cecere, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dagli agenti della sezione antirapina della squadra mobile di Foggia. I due sono accusati di rapina aggravata dalla somministrazione abusiva, alla propria vittima, di sostanza medicinale (risultata essere benzodiazepine). Le indagini condotte dagli agenti della mobile hanno consentito di accertare che nel pomeriggio di venerdì scorso, i due, con una falsa promessa di un lavoro da badante, dopo averle fissato un appuntamento, hanno fato salire la donna sulla loro auto. La 47enne ha offerto alla donna un bicchiere mezzo pieno di aranciata nella quale aveva disciolto il benzodiazepine, provocandole uno stato di forte sonnolenza e intontimento. Al suo risveglio, la bulgara si è accorta di essere stata abbandonata  alla periferia di Foggia. I malviventi le avevano rapinato circa 300 euro, due paia di orecchini, un anello in oro e altri oggetti custoditi nella sua borsa.
Lucia Bruno non è nuova a questi episodi. Fermata già nell’agosto scorso era arrestata in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere scaturita dalle indagini svolte dalla squadra mobile, individuata come la responsabile di tre rapine compiute ai danni di altrettanti uomini, tutti avvicinati da lei con un espediente e poi  narcotizzati mediante discioglimento, in bevande somministrate loro, del benzodiazepine. Vittime che poi venivano derubati.

 

 

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