Foggia, blitz “Età moderna”: 30 arresti sul Gargano

Le indagini hanno riguardato in primis la famiglia Romito


FOGGIA – Scacco matto alla mafia garganica. Dall’alba di oggi è in corso l’operazione “Età moderna”. Sono ben trenta le persone raggiunte da misure cautelari dal personale del Servizio centrale operativo, delle squadre mobili delle questure di Foggia e Bari, del commissariato di Manfredonia con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine e del Reparto volo di Bari. Tra loro ci sono esponenti di spicco della criminalità garganica, operanti nei territori ricompresi tra Manfredonia, Mattinata e Vieste. Per tutti le accuse a vario titolo, sono di estorsioni, detenzione illegale di armi, spaccio di sostanze stupefacenti, ma soprattutto di aver seminato terrore ed oppressione mafiosa su tutto il Gargano.
L’operazione di polizia giunge a conclusione delle attività investigative condotte a partire dall’estate del 2010 da una task force costituita in seguito alla recrudescenza di gravissimi episodi delittuosi che avevano destabilizzato e funestato i territori garganici a partire dalla primavera del 2009.
Le indagini hanno riguardato in primis la famiglia Romito, nonché elementi di elevato spessore criminale, operanti nei territori di Mattinata, responsabili di aver perpetrato estorsioni ai danni di imprenditori locali, di aver illegalmente detenuto e ceduto sostanze stupefacenti e, infine, di aver illegalmente detenuto e portato in pubblico armi.
Le indagini, in particolare quelle relative allo spaccio di sostanze stupefacenti, in corso di svolgimento hanno dato l’input ad un secondo filone investigativo che ha interessato un aggregato delinquenziale, composto da individui operanti e residenti a Vieste.

 

 

 

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