Foggia, cimitero privatizzato: ancora polemiche

L’opposizione parla di affidamento illegale e chiede il dibattito in consiglio comunale

 

 

FOGGIA – Privatizzazione del cimitero: l’opposizione non si rassegna e chiede che il problema venga discusso in consiglio comunale. E’ l’ennesima puntata di una querelle che si trascina da mesi tra rimpalli di responsabilità e accuse di vario genere. Il tutto prende spunto dalla decisione adottata del Tar Puglia che chiedeva delucidazioni al Comune e al presunto, mancato intervento della civica amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Gianni Mongelli. “Furbescamente l’amministrazione municipale – sostiene l’opposizione -, nonostante le schiaccianti e chiare argomentazioni dell’opposizione di centrodestra e nonostante il rifiuto scritto e protocollato de dirigebnte Biagini, responsabile del procedimento, risolse  il tutto con una banale ed irrituale conferenza di servizi, dove anche con indebite pressioni di parte politica  – erano presenti  il  Mongelli  ed il  Pellegrino  – si decise di tracimare la norma e di affidare di fretta e furia la gestione milionaria del cimitero per 30 milioni di euro a un’Ati composta da una ditta di Roma e dalla locale “Silvia costruzioni”. 
A seguito di tali sconcertanti vicende, a parte l’interessamento della Procura della Repubblica, i consiglieri di opposizione, primo firmatario Bruno Longo (nella foto), hanno chiesto la urgente convocazione del consiglio comunale  per conoscere le intenzioni dell’amministrazione sui fatti contestatati con  gravi accuse del Tar, anche in considerazione dello sconcertante episodio per cui il sindaco non avrebbe impugnato il provvedimento: fatto questo che appare in tutta tranquillità come esplicita ammissione di colpa. Tanto pacifica da non opporre neanche ricorso giudiziale”.

 

 

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