Foggia, circolazione ferroviaria ferma per ore in direzione Termoli: i sindacati insorgono

Foggia, circolazione ferroviaria ferma per ore in direzione Termoli: i sindacati insorgono

FOGGIA – In merito al blocco della circolazione ferroviaria avvenuto il primo maggio 2017 sul tratto di linea Termoli-Foggia della direttrice Adriatica a causa della rottura della rotaia su binario unico, con conseguenti pesanti disagi sulla regolarità del servizio, le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Orsa, Ugl-Taf e Fast dichiarano: “Tale evenienza riporta in sé due temi cruciali e tra loro connessi: la sicurezza del servizio ferroviario e il potenziamento dell’infrastruttura in special modo del Mezzogiorno d’Italia. E’ innegabile che il cedimento della rotaia, seppur tempestivamente segnalato dal personale di macchina con conseguente immediato intervento del personale della manutenzione della linea, richiama la necessità di agire sull’innalzamento degli standard manutentivi sia in termini qualitativi che in termini di maggior numero di addetti al settore che continuiamo a ritenere insufficienti sul territorio”.

I sindacati fanno sapere che “a tal proposito richiederanno a Rfi chiarimenti e approfondimenti in merito, poiché appare altresì evidente il fatto che il contesto infrastrutturale in cui si è verificato l’inconveniente (binario unico) abbia amplificato a dismisura le conseguenze negative sulla circolazione, producendo ritardi e soppressioni di treni su una direttrice di traffico fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci per l’intero Paese, tagliandolo di fatto in due per lunghe interminabili ore”. E poi aggiungono: “E’ intollerabile che ancora oggi, pur in presenza di progetti e individuazione di risorse dedicate al completamento del raddoppio della tratta (33 km tra Lesina e Termoli), si debba registrare un immobilismo incomprensibile, legato a istanze territoriali che per quanto legittime, ostacolano la realizzazione di un’opera strategica di interesse nazionale e sovranazionale. Vorremmo ricordare che il progetto iniziale, prevedeva il raddoppio quasi in totale affiancamento alla linea esistente con risorse molto più contenute rispetto a quelle occorrenti per il nuovo tracciato e tempi di realizzazione nettamente inferiori a quelli oggi preventivati (dic. 2026)”.

“Auspichiamo pertanto – concludono i sindacati – che tutti i soggetti interessati dagli Enti Locali di prossimità al Governo centrale, assumano l’esigenza di esplorare tutte le possibili soluzioni atte ad accelerare il completamento dell’opera, individuandola come prioritaria in una logica di razionalizzazione delle risorse disponibili”.

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