Foggia, Confesercenti: uno spiraglio per le imprese indebitate

Si potranno rateizzare i contributi dei lavoratori grazie ad un accordo con Equitalia

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FOGGIA – Uno spiraglio per le imprese indebitate. Grazie a Confesercenti. A disposizione delle imprese c’è, infatti, uno sportello per favorire i rapporti con Equitalia. E’ di Foggia il primo imprenditore che ha usufruito della nuova disciplina sulla rateizzazione dei debiti contributivi presentata questa mattina presso la sede della Confesercenti provinciale Foggia in via Manfredonia. Nella rateizzazione sono comprese le somme dovute a titolo di ritenute previdenziali operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori. Sono stati illustrati dal direttore, Franco Granata, i riflessi che la nuova disciplina avrà sul futuro delle imprese del territorio. Le rateizzazioni dei debiti contributivi possono essere concesse a 24 mesi, con prolungamento a 36 o 60 mesi autorizzato dagli appositi organi del Ministero del lavoro. La rateazione potrà essere concessa per regolarizzare tutte le esposizioni debitorie accertate alla data di presentazione della domanda, incluse, ove previste, anche le somme dovute a titolo di ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori.
Confesercenti pmi Foggia proporrà  ad Equitalia un protocollo d’intesa con l’obiettivo di fornire assistenza fiscale alle imprese, presso gli sportelli provinciali dell’associazione di categoria, con aperture dedicate ogni venerdì, dalle 16 alle 19. Sarà proposto anche uno sportello virtuale tramite e-mail per inviare quesiti in tema di imposte e riscossione. “Questo accordo – afferma il direttore di Confesercenti, Franco Granata, rientra in un quadro di iniziative analoghe, attuate in altre province, finalizzate ad aumentare i canali di assistenza immediata alle categorie produttive e professionali della Provincia di Foggia creare rapporti sempre più trasparenti ed efficaci tra Confesercenti ed Equitalia”.
All’incontro ha partecipato anche l’imprenditore foggiano Giuseppe De Lillo, che ha fruito della nuova disciplina che gli permetterà di mantenere in piedi la sua attività commerciale dilazionando nel tempo i contributi previdenziali per i dipendenti. Un “case history” che riaccende i riflettori sulla crisi economica che attanaglia anche la Capitanata e che, molto spesso, dipendono da carichi contributivi ormai divenuti onerosi per le piccole  e medie aziende.

 

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