Foggia, controlli a tappeto dei carabinieri: arrestate 11 persone

Foggia, controlli a tappeto dei carabinieri: arrestate 11 persone

Foggia – Nei giorni scorsi i carabinieri hanno eseguito un controllo straordinario del territorio con numerosi posti di controllo e pattugliamenti delle aree periferiche della città, verifica delle persone sottoposte a misure restrittive. L’operazione, condotta a Foggia e nei paesi limitrofi, ha portato all’arresto di undici persone. Il primo ad essere arrestato, a Foggia, è stato un cittadino marocchino, Rochidi Adil (1979), per lesioni personali aggravate, fermato in zona stazione a seguito di una violenta lite avuta con un connazionale. L’immediato intervento dei carabinieri, che negli ultimi mesi hanno intensificato i controlli nella zona della stazione, ha permesso di bloccare il soggetto con ancora in mano una bottiglia di vetro rotta, con la quale poco prima aveva aggredito per futili motivi un connazionale, provocandogli una vasta ferita al volto. L’aggredito è stato portato in ospedale, dove è stato giudicato guaribile in 15 giorni, mentre Rochdi, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato. Sempre per lesioni personali e rapina è stato arrestato a Deliceto, su ordine di custodia cautelare in carcere,   Liberti Paolo (1991), con precedenti per guida in stato di ebbrezza e per uso di stupefacenti. Il giovane lo scorso aprile, unitamente ad  un complice da identificare aveva aggredito e picchiato i propri zii settantenni con bastone, rapinandoli quindi del denaro che avevano, per poi fuggire. Nella circostanza lo zio aveva riportato lesioni varie e addirittura la frattura di un omero. Dopo i primi accertamenti sul luogo dell’aggressione i carabinieri avevano raccolto numerose testimonianze, nonché la denuncia delle vittime. L’autorità giudiziaria, sulla base delle indubitabili prove acquisite, ha disposto la custodia in carcere.

Arrestato per ricettazione Saggese Yari (1995), di Foggia. Nell’ambito dei controlli contro i furti d’auto in zona quartiere Candelaro i carabinieri hanno sorpreso il ragazzo mentre, insieme ad un altro giovane che è poi riuscito a dileguarsi, armeggiava nel vano motore di una opel corsa. Immediatamente bloccato il soggetto, gli accertamenti sull’autovettura hanno permesso di risalire all’ignaro proprietario, al quale era stata sottratta poche ore  prima sotto casa, in città, senza che se ne accorgesse. Il Saggese, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Sempre a Foggia, nell’ambito del contrasto ai reati contro il patrimonio, è stato arrestato per furto aggravato di energia elettrica e ricettazione Carella Ciro (1952). A seguito di una perquisizione nell’appartamento dell’uomo, sito al piano terra di uno stabile del centro storico, sono state rinvenute, occultate all’interno, tre moto Guzzi d’epoca oggetto di furto, avvenuto nella notte in un box di via Salomone. Le moto, del valore complessivo di circa 15000 euro, sono state restituite al proprietario. Durante il controllo si è anche accertato che Carella si riforniva in maniera gratuita della corrente elettrica, mediante un allaccio abusivo alla rete pubblica. Nell’ambito dei controlli delle persone sottoposte alle misure degli arresti domiciliari, sono stati due gli arresti eseguiti a Foggia per evasione, nei  confronti di Apruzese Antonio (1993), e Luciano Nicola (1968), entrambi sorpresi nelle ore notturne fuori dai propri domicili. Sempre a Foggia i carabinieri hanno poi anche dato esecuzione alla misura della custodia in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di Cannone Nicola (1990), sorvegliato speciale. Il 16 maggio scorso il giovane, a bordo di un motociclo nonostante fosse privo di patente di guida in quanto revocata, era fuggito all’alt dei militari, provocando un pericoloso inseguimento, durato alcuni chilometri per le vie cittadine, anche in contromano, e che aveva creato il panico tra gli automobilisti, finché non aveva perso il controllo del mezzo cadendo a terra. Per le violazioni commesse, ha per lui disposto il carcere. Quattro le persone catturate a Orta Nova, Foggia e Troia, destinatarie di altrettanti ordini di carcerazione. Nello specifico, a Orta Nova è stato tratto in arresto Dell’Accio Francesco (1956), che dovrà scontare la pena di un anno e tre mesi in regime di detenzione domiciliare per truffa e ricettazione.  A Foggia sono invece stati arrestati Ragno Marco (1975), che dovrà scontare la pena di sei mesi per rapina, e De Vaire  Pasquale, classe ’64, che dovrà scontare tre anni e cinque mesi di pena per lesioni personali.

Infine, a Troia è stato tratto in arresto su ordinanza di carcerazione Mandara Michele (1972). L’uomo, agricoltore, nel febbraio del 2014 era stato arrestato per omicidio, detenzione abusiva di armi e occultamento di cadavere, in quanto indiziato della morte di una prostituta di origini ucraine, che venne ritrovata cadavere in un pozzo. Le indagini avevano permesso di appurare come l’uomo, a seguito di un violento litigio nato per un prestito di denaro, avesse ucciso la donna con due colpi di fucile per poi, dopo aver caricato il corpo su un furgoncino, abbandonarlo in un pozzo poco distante, dove poi venne ritrovato su indicazioni dello stesso Mandara crollato durante l’interrogatorio di fronte alle sue responsabilità. L’uomo, già agli arresti domiciliari, dovrà scontare la pena residua di  otto anni e dieci mesi di reclusione.

 

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