Foggia, crisi economica: è allarme

Confesercenti condivide le preoccupazioni delle Associazioni provinciali di categoria

 carlosimone

 

FOGGIA – Aumento vertiginoso delle cessazioni, delle crisi e dei fallimenti delle imprese, nonché della disoccupazione e delle ore di cassa integrazione. Il presidente di Confesercenti pmi di Foggia, Carlo Simone (nella foto), condivide le preoccupazioni delle Associazioni provinciali di categoria (Cna, Casa, Confcooperative, Cia, Confagricoltura e Confindustria) espresse di recente. Agli effetti della crisi economica che, dal 2008, ha investito il paese, con i corollari, particolarmente negativi per le imprese, della drastica flessione della domanda interna e del “credit crunch”, particolarmente acuto nel Mezzogiorno, si aggiungono gli storici divari nella dotazione di infrastrutture materiali ed immateriali della Capitanata. Particolarmente preoccupante, a parere delle Associazioni di xategoria di tutti i comparti economici, è il depauperamento del capitale umano, imprenditoriale e tecnico-professionale, causato dalla ripresa dei flussi migratori dalla nostra provincia che hanno interessato the must mind of new generation compromettendo così le possibilità di sviluppo economico e civile della nostra provincia. Tuttavia anche in questi anni difficili alcune dinamiche positive si sono evidenziate. Ad esempio nell’agroalimentare e nel turismo, con il delinearsi di veri e propri distretti; nell’export che, pur rimanendo lontano dai livelli medi dell’intero paese, ha segnato incoraggianti incrementi; nei crescenti livelli qualitativi di alcune istituzioni deputate alla ricerca ad all’alta formazione come l’Università. A ciò ha contribuito anche la Camera di commercio di Foggia negli ultimi anni con le sue iniziative di promozione del territorio, servizi alle aziende, internazionalizzazione delle imprese, relazioni con il sistema camerale nazionale e estero.

Molto rimane da fare. Si tratta, infatti, di definire ed implementare un progetto di sviluppo che non solo sia in grado di contrastare la congiuntura negativa ma anche affrontare le sfide della competitività, della innovazione, della internazionalizzazione che sono davanti al nostro sistema produttivo. Un progetto che, superando anguste impostazioni monosettoriali e localistiche, abbia un necessario respiro integrato, intersettoriale e infrasettoriale, in una logica di filiera, di rete e di Area-Sistema. Occorre che gli indirizzi che si stanno definendo per quanto riguarda il prossimo ciclo dei fondi strutturali 2014-2020, siano ispirati alla stessa impostazione e richiedano, quindi, soprattutto in una stagione in cui si stanno ridefinendo le funzioni degli EE.LL. con la messa in discussione di quelli intermedi (Provincie), un nuovo protagonismo della Camera di commercio della Provincia di Foggia, che Confesercenti ritiene deve essere condiviso anche da Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti, dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, consumatori e professionisti, per non lasciare senza voce l’area vasta di Capitanata, con le sue peculiarità e vocazioni.

 

 

 

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