Foggia, dacci i soldi o sono guai: fermati i soliti ig(noti)

La vittima è un agricoltore, con la “promessa” di ritorsioni gravi ai danni dei familiari

 piserchiaalbanese

FOGGIA – Minacciavano ed estorcevano denaro a un agricoltore foggiano, con la “promessa” di ritorsioni gravi ai danni dei familiari, in particolare dei propri figli. Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito due fermi nei confronti di Antonello Piserchia, 38enne e Umberto, detto Roberto, Albanese, 57enne, per un tentativo di estorsione. Con più atti, reiterati nel tempo, avevano richiesto alla vittima fino a 30mila euro. La polizia li ha ribattezzati i soliti (ig)noti. Infatti, circa due anni fa, l’agricoltore era stato vittima di estorsione, versando la somma di 25mila euro a Piserchia: 20mila euro per il pagamento dell’estorsione e 5mila euro come compenso per la trattativa estorsiva andata a buon fine. Anche in quella circostanza, la vittima aveva ricevuto alcune telefonate estorsive con minacce di ritorsioni nei confronti dei propri familiari. Per far fronte alla richiesta estorsiva, non denunciata all’epoca dei fatti, l’agricoltore è stato costretto a vendere alcuni terreni agricoli di sua proprietà, pari a circa sette ettari. La scorsa mattinata Piserchia e Albanese sono stati bloccati subito dopo l’ultima chiamata effettuata da una cabina telefonica. Entrambi ora si trovano nel carcere di Foggia.

 

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