Foggia, emergenza abitativa in città: le precisazioni dell’assessore all’Urbanistica d’Emilio

Foggia, emergenza abitativa in città: le precisazioni dell’assessore all’Urbanistica d’Emilio

FOGGIA – Si torna a parlare di emergenza abitativa in città, e questa volta a prendere la parola è l’assessore all’Urbanistaca Franco d’Emilio, che interviene garantendo che porterà di nuovo all’attenzione dell’assessore regionale alla Pianificazione territoriale l’annosa questione: “Gli alloggi di edilizia residenziale popolare vengono costruiti dall’Arca, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare. E sono circa dodici anni che la Regione Puglia a guida Centrosinistra non ha consegnato una sola casa nella città di Foggia. Questo aspetto i consiglieri comunali di Italia dei Valori e Alternativa Libera, Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi, non lo dicono o fanno finta di non ricordarlo. Da Vendola ad Emiliano, nulla di nuovo è emerso sul fronte dell’Housing Sociale per la città di Foggia. Gli appelli che questa Amministrazione comunale ha rivolto ad Angela Barbanente prima e ad Annamaria Curcuruto poi sembrano essere caduti nel vuoto. Lo ripeteremo anche al nuovo assessore regionale alla Pianificazione territoriale, Alfonsino Pisicchio, che la questione abitativa nella nostra città ha ormai assunto i caratteri dell’emergenza, nella speranza che qualcosa possa finalmente muoversi”. Inoltre l’assessore d’Emilio sottolinea che “lo scorso mese di febbraio, durante la conferenza di servizi svolta a Bari, l’assessore Curcuruto garantì che entro Pasqua avrebbe portato all’attenzione della Giunta regionale le conclusioni delle diverse Conferenze di servizio, in modo da rendere possibile l’approvazione della relativa delibera, l’emanazione del conseguente Decreto del presidente della Regione e la firma della convenzione, ma la delibera regionale non è mai arrivata”. Poi D’Emilio rimarca che sono ben “27 gli Accordi di Programma fermi da un paio d’anni alla Regione Puglia che garantirebbero circa 800 alloggi, di cui la metà da destinare all’emergenza abitativa”.  Infine l’assessore all’Urbanistica fornisce altre precisazioni: “L’unico dato di fatto sugli sgomberi di alloggi occupati abusivamente lo ha fatto registrare questa Amministrazione comunale, che è andata a sanare situazioni non più sostenibili certificate anche dall’Autorità giudiziaria, come accadeva al Salice, in via Salvemini e a vico della Pietà, dove non tutti avevano diritto ad un alloggio pagato dalla collettività e tra fitti passivi ed utenze vengono risparmiate centinaia di migliaia di euro che erano pagate dalla collettività. A breve, inoltre, partiranno i lavori per completare i 32 alloggi del progetto “SperAnziani” di via D’Addedda, dopo che i lavori si erano fermati ed il cantiere è stato depredato ripetutamente nel corso degli ultimi anni. Stiamo anche cercando di evitare un ulteriore contenzioso con la Madaga Srl dopo il pasticcio sulla zona 167 che ha confermato il pressappochismo messo in campo da chi ci ha preceduto”. 

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