Foggia, eseguito un divieto di avvicinamento ed una espulsione di extracomunitario

Foggia, eseguito un divieto di avvicinamento ed una espulsione di extracomunitario

FOGGIA – Nella giornata di ieri, al termine di attività investigativa, la Squadra Mobile ha eseguito la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie nei confronti di F.G., foggiano (1962).
Le indagini hanno acclarato la responsabilità dell’uomo in ordine ad una serie di maltrattamenti posti in essere nei confronti della moglie fino al mese di giugno scorso, quando ha lasciato la casa coniugale separandosi dalla stessa.
La donna è stata aggredita, minacciata e ingiuriata più volte, con continui atti di violenza fisica e psicologica che la hanno costretta a vivere in condizioni di disagio e di pericolo.
I continui episodi andavano avanti già da diversi anni. Un rapporto, sin dall’inizio del matrimonio, caratterizzato da episodi di violenza, commessi anche in presenza dei tre figli della coppia, con il tempo diventati insostenibili, tanto da indurre la donna, che spesso è dovuta riccorrere anche a cure mediche per le lesioni subite, a denunciarlo e a richiedere più volte l’intervento delle Forze dell’ordine.
E sempre lo stesso tipo di violenza ha caratterizzato il provvedimento di espulsione emanato nella giornata di ieri per uno dei due cittadini stranieri controllati in occasione del servizio straordinario interforze, effettuato nella giornata del 20 settembre nella zona centrale della città, risultati irregolari sul territorio nazionale.
Si tratta di Jalou Ibrahim nato in Guinea (1970): quest’ultimo, in particolare, è entrato in Italia il 28 giugno 2008 da Lampedusa. Subito dopo l’ingresso ha chiesto asilo politico, ma la Commissione territoriale di Bari nell’aprile del 2010 ha rigettato la domanda di protezione internazionale. Annovera a suo carico due decreti di espulsione e due ordini del questore. È stato condannato dal Tribunale di Brindisi alla pena di anni 10 di reclusione, successivamente ridotta dalla Corte di appello di Lecce ad anni 7 per violenza sessuale aggravata e lesioni personali, reato commesso nel 2008 per il quale è stato rimesso in libertà a giugno 2014. Solo due mesi dopo, nell’agosto dello stesso anno ha perpetrato analogo reato a Foggia nei confronti di una cittadina italiana e per questo motivo è stato arrestato e condannato alla pena di anni 3 e mesi due di reclusione. Era tornato in libertà nel mese di febbraio 2017.
Proprio per il suo profilo di pericolosità sociale, è stato emesso a suo carico dal Prefetto della provincia di Foggia un provvedimento di espulsione, con accompagnamento coattivo della Polizia di Stato presso il Centro Permanenza e Rimpatrio di Brindisi, disposto dal Questore.
Anche l’altro cittadino straniero, un gambiano, B.M. (1990), è stato destinatario di provvedimento di espulsione con la notifica dell’ordine del Questore della provincia di Foggia a lasciare il territorio nazionale.
Servizi di controllo straordinario del territorio nel centro cittadino e nel Quartiere Ferrovia sono stati effettuati anche nella serata di ieri dalla Polizia di Stato.

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