Foggia, estorsione aggravata ai proprietari di noto marchio commerciale: due arresti

Foggia, estorsione aggravata ai proprietari di noto marchio commerciale: due arresti

FOGGIA – I carabinieri hanno arrestato, a seguito ordinanza di custodia cautelare in carcere, Francavilla Leonarda (1982), e di Salvatore Antonio (1991), per estorsione aggravata in concorso.
Le misure sono il compendio di una prolungata e complessa indagine svolta dai carabinieri di Foggia con la locale Procura della Repubblica, dal novembre 2015 al marzo 2016, iniziata a seguito  di alcuni gravi episodi intimidatori nei confronti della famiglia Grieco, proprietaria del marchio commerciale “Proshop”.
Nel pomeriggio del 12 novembre 2015 il titolare del marchio commerciale Proshop, esercente l’attività di commercio all’ingrosso di saponi detersivi e prodotti per la pulizia, nel rincasare aveva trovato la propria auto, un’Audi Q5 che aveva lasciato parcheggiata lungo la strada, danneggiata alla carrozzeria e al parabrezza da alcuni colpi d’arma da fuoco. Pochi giorni dopo, il 17 novembre, un attentato dinamitardo aveva causato ingenti danni a un’attività commerciale del pieno centro cittadino, in via Zodiaco, che esponeva proprio il marchio Proshop, e che solo dopo è risultata non riconducibile alla famiglia proprietaria del marchio. Il collegamento tra i due attentati, evidentemente accomunati dalla finalità di intimidire i titolari del marchio Proshop, aveva fin da subito fatto capire che qualcuno stava preparando un’estorsione ai loro danni.
L’indagine, condotta con attività tecniche, interrogatori e l’attento studio di un’ingente mole di documentazione amministrativa e contabile, ha infatti portato alla luce le pressioni criminali fatte alla Proshop, nelle persone dei suoi titolari e gestori, costretti a effettuare, in condizioni commercialmente inaccettabili, una fornitura di merce del valore di circa 30.0000 euro a favore di una società, costituita dagli indagati solo il 21 dicembre 2015, consistente in un’attività commerciale specializzata nella vendita al dettaglio di prodotti per la pulizia della casa e l’igiene della persona, e necessaria a riempire gli scaffali del suo unico punto vendita in previsione della sua inaugurazione.
Tale fornitura è stata infatti concessa in condizioni di assoluto favore, estorte con reiterate minacce dagli indagati che si sono avvalsi della forza intimidatoria derivante dalla più che nota parentela con esponenti di spicco della criminalità organizzata di Foggia: Francavilla Leonarda è, infatti, non solo la moglie di Lanza Mario, ma anche la sorella di Antonello ed Emiliano Francavilla, elementi apicali del clan mafioso denominato proprio “Sinesi-Francavilla”. Francavilla Antonello è inoltre genero di Sinesi Roberto. Salvatore Antonio, poi, è convivente della figlia di Francavilla Leonarda e Lanza Mario.

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