Foggia, fallimento Gema: forti preoccupazioni per il futuro dei lavoratori

Intanto dall’accordo al Ministero arriva una boccata di ossigeno per il sostegno al reddito

 gema

FOGGIA – Fallimento Gema: dall’accordo al Ministero una boccata di ossigeno per il sostegno al reddito dei 97 lavoratori. Ma restano le preoccupazioni per le sorti occupazionali dei 97 dipendenti della Gema, di cui 67 pugliesi. “Anzi si rafforza il timore di una conclusione negativa dopo il 30 giugno 2013, data di scadenza della Cig in deroga”. E’ quanto afferma il segretario generale della Fisascat Cisl di Foggia, Leonardo Piacquaddio. “Dopo il negativo esito dell’incontro sindacale di aprile ed il fallimento della Gema spa – riferisce il dirigente sindacale – l’incontro svoltosi il 20 maggio a Roma, presso il Ministero del lavoro e politiche sociali, è riuscito a definire l’intervento del Ministero per il prolungamento del sostegno al reddito dei malcapitati lavoratori, travolti dalla vicenda giudiziaria, che ha colpito i massimi vertici aziendali, sino alla loro estromissione dal mondo del lavoro. Una situazione particolarmente preoccupante – secondo la Fisascat – ancor più grave all’interno di una compagine sociale ed occupazionale pugliese già fortemente in crisi”. Per la Fisascat, “quella concordata nelle aule del Ministero a Roma è una soluzione utile, che inevitabilmente dovrà giungere alla fine della tenuta reddituale con l’attuale ricorso alla Cig in deroga, prorogata sino al 30 giugno 2013. Essa però non garantisce per il futuro, che per molti dei 97 lavoratori si prospetta come un tunnel buio, se non per il presupposto della vecchia disoccupazione (attualmente Aspi)”.

 

 

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