Foggia, Ghetto dei Bulgari: la replica di Landella al consigliere Marasco

Foggia, Ghetto dei Bulgari: la replica di Landella al consigliere Marasco

FOGGIA – Il sindaco Landella ha replicato alle parole del consigliere comunale Augusto Marasco sulla questione “Ghetto dei Bulgari” e sulla gestione dell’emergenza: “Troppo facile, oggi, salire in cattedra e provare a distribuire pagelle mentre quando si svolgevano funzioni di governo ci si è semplicemente disinteressati di un’emergenza che era già sotto gli occhi di tutti. È questa la vera inefficienza, sulla quale, purtroppo, non è possibile sorvolare, se non, come fa il consigliere Marasco”. Poi Landella prosegue: “Si è percorsa una strada che ha evitato tensioni sul piano dell’ordine pubblico potenzialmente molto pericolose. Lo si è fatto all’esito di numerose riunioni in Prefettura, tenendo in considerazione innanzitutto la tutela dei minori. Il documento nel quale sono contenute le condizioni della proposta avanzata dagli occupanti, consegnata al Capo di Gabinetto Angelo Mansella, in calce al quale ci sono 70 firme dei componenti dei nuclei familiari residenti, descrive bene gli obblighi da rispettare, a cominciare dal trasferimento dei minori presso i loro parenti in Bulgaria. Una soluzione – spiega il primo cittadino – che non li strappa alle loro famiglie, dunque, e che è di gran lunga preferibile alle precarie condizioni igieniche in cui hanno vissuto sino ad oggi. Soluzione che, qualora sia rispettata, consentirà al Comune un risparmio di diverse centinaia di migliaia di euro, che potrebbero ricadere sul bilancio comunale per il ricovero dei minori, ed in alcuni casi anche delle madri, in ottemperanza a quanto stabilito dal Tribunale dei Minori di Bari. In assenza del rispetto di questa condizione il campo – sottolinea Landella – sarà sgomberato senza attendere il 15 settembre, data indicata dagli occupanti quale termine per lasciare spontaneamente l’accampamento al termine della stagione agricola per la raccolta dei pomodori”. Il sindaco Landella conclude dichiarando che ad “aver vinto è la diplomazia e ad aver perso sono le ruspe e la violenza, e che, ancora, ha vinto un’Amministrazione comunale che per la prima volta si è fatta carico di affrontare un problema antico e completamente ignorato dal consigliere Marasco e dalla coalizione politica di cui fa parte negli anni di governo della città, come ad aver vinto è una strategia apprezzata pubblicamente anche dall’associazione Opera Nomadi, che si suppone conosca questa realtà decisamente meglio del consigliere Marasco”.

 

 

 

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