Foggia, i carabinieri arrestano quattro persone per rissa, resistenza a pubblico ufficiale e furto

FOGGIA – Dopo una serie di controlli sul territorio i carabinieri hanno arrestato quattro cittadini extracomunitari. Sabato scorso a seguito di una rissa in via San Lazzaro sono stati arrestati due cittadini extracomunitari che erano lì come lavavetri. Quando i carabinieri sono giunti sul posto alcuni cittadini stranieri si stavano picchiando, poi vedendo i militari alcuni sono riusciti a fuggire mentre due sono stati bloccati. I due, entrambi di nazionalità nigeriana, sono stati identificati in Uwa Jude (1986), e Imona Lucky (1989), entrambi domiciliati a Borgo Mezzanone. Gli stessi hanno riportato lesioni guaribili in pochi giorni, mentre sul posto sono stati recuperati alcuni attrezzi lavavetri con i manici spezzati. Dalle indagini svolte sembrerebbe che la rissa sia scoppiata per l’occupazione del posto per svolgere l’attività abusiva. Il terzo arresto è avvenuto a Carapelle per resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un cittadino marocchino del posto, Nazih Najib (1984). Su segnalazione della centrale operativa i carabinieri sono intervenuti per bloccare l’uomo che, totalmente ubriaco e con una bottiglia di vetro rotta, era stato segnalato percorrere via Gorizia mentre minacciava  di morte un parente e gli danneggiava  la porta dell’abitazione. Alla vista dei carabinieri Nazih aveva cercato di colpirli con lo spezzone di bottiglia, ma i militari sono riusciti a bloccarlo disarmandolo e immobilizzandolo. L’ultimo arresto è avvenuto a seguito di controlli in zona stazione. Si tratta di  un cittadino marocchino, Galile Yassine (1990), sorpreso dai militari all’interno di una Renault Modus parcheggiata in piazza Vittorio Veneto, che aveva il finestrino dello sportello posteriore infranto. Immediatamente bloccato dai militari in maniera tale che non potesse accennare alcuna reazione o tentare la  fuga, il 27enne è stato sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale gli è stato trovato addosso un tablet completo di caricabatterie. All’interno dell’abitacolo dell’auto, messo a soqquadro, è stata trovata anche l’asta di ferro, lunga 30 centimetri, utilizzata dal l’uomo per entrare nell’auto. Rintracciato il proprietario della Renault, un 62enne residente a Potenza, lo stesso ha riferito di aver parcheggiato l’auto poco tempo prima, regolarmente chiusa, per fare una passeggiata con amici, riconoscendo il tablet come proprio. Galile è stato arrestato per furto aggravato.

 

 

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