Foggia, i “grillini” non ci stanno alla perdita patrimonio librario

Scatta una denuncia per individuare le responsabilità dei danni subiti dalle opere del settore “Fondi speciali” della Biblioteca provinciale

 

FOGGIA – Sbarca in Procura il caso dei libri della Biblioteca provinciale andati distrutti durante l’inverno scorso. Gli attivisti del gruppo “Cinque Stelle Foggia” hanno inviato al procuratore della Repubblica di Foggia, al presidente dell’Amministrazione provinciale, al procuratore regionale presso la Corte dei Conti e al prefetto di Foggia una informativa sui danni subiti, in seguito alle infiltrazioni di acqua piovana dello scorso inverno, dal patrimonio librario del settore “Fondi speciali” della Biblioteca provinciale di Foggia. Gli attivisti “Cinque Stelle Foggia” chiedono non solo che si faccia luce su eventuali ritardi nel segnalare o nel provvedere ad eliminare le infiltrazioni di acqua piovana che hanno provocato il danno ma anche di individuarne le responsabilità, soprattutto se la situazione era già a conoscenza dell’Amministrazione provinciale. In questo caso, infatti, l’ingente esborso di danaro necessario al restauro e recupero delle opere e l’onere della spesa impegnata dall’Amministrazione provinciale andrebbero addebitati ai responsabili.
L’evento atmosferico – prosegue la nota – ha distrutto o, comunque, seriamente compromesso una parte importantissima del nostro patrimonio culturale. E’ molto grave che in un territorio come quello della nostra Capitanata, ricchissimo di testimonianze monumentali, artistiche e storiche, si verifichi una perdita di tali proporzioni. E’ un episodio che fa riflettere seriamente. Occorre un’attenzione maggiore anche perché la cultura è uno dei volani dell’economia Dauna e la perdita di una parte del suo patrimonio rappresenta quindi, senza dubbio, anche un danno rilevante all’immagine storico-culturale della nostra provincia. Gli attivisti chiedono, inoltre, al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, da cui dipende direttamente la struttura Bibliotecaria, che le eventuali somme recuperate o da recuperarsi vengano poi destinate all’acquisto ed all’arricchimento sempre ed esclusivamente del nostro patrimonio librario locale e, se ci sono responsabili, che vengano rimossi dagli incarichi e dai compiti cui sono preposti”. 

 

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