Foggia, in arrivo altri fondi per la riqualificazione delle periferie

Foggia, in arrivo altri fondi per la riqualificazione delle periferie

FOGGIA – Il sindaco Franco Landella così commenta l’annuncio, formulato dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, del provvedimento con cui il Consiglio dei Ministri ha ampliato la quota di finanziamento rivolta ai progetti presentati nell’ambito del bando relativo alla riqualificazione delle periferie, portandola complessivamente a 2 miliardi e 100 milioni di euro: “Il via libera del Consiglio dei Ministri alla seconda tranche di finanziamento per il bando relativo alla riqualificazione delle periferie è una notizia estremamente positiva per Foggia. Un ulteriore importante passo in avanti per l’ottenimento dei 18 milioni di euro di fondi pubblici, ai quali si aggiungono i 10 milioni di euro di compartecipazione dei privati, destinati ai progetti presentati dall’Amministrazione comunale. Si tratta del mantenimento dell’impegno che il Governo, al quale va il nostro ringraziamento, aveva assunto nei confronti dei Comuni che avevano partecipato al bando pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Poi il primo cittadino aggiunge: “Attendiamo adesso la materiale firma della Convenzione, così da mettere in campo una riqualificazione urbana da utilizzare anche come intelligente strumento nel contrasto al degrado sociale nelle aree più difficili della città, penso ad esempio ai quartieri Candelaro e Cep. Obiettivi che ci siamo candidati a raggiungere mettendo in collegamento le periferie, riqualificando il loro patrimonio edilizio, attivando occasioni di rinascita sociale, culturale ed educativa”.

Infine l’assessore comunale all’Urbanistica,  Francesco D’Emilio, interviene ponendo l’accento sulla necessità di ridurre le sacche di marginalizzazione sociale con il miglioramento dei servizi e della mobilità: “La battaglia contro il degrado sociale si combatte innanzitutto con il miglioramento della qualità della vita, soprattutto riducendo ogni dinamica di marginalizzazione, anche attraverso azioni rivolte alla mobilità, ai servizi, alla costruzione di luoghi in cui ridurre il disagio”.

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