Foggia, le donne combattono i comportamenti mafiosi

Scende in campo l’Associazione presieduta da Rita Saraò

 

FOGGIA – Contro i comportamenti mafiosi a Foggia si schiera l’Associazione “Donne in rete”, presieduta da Rita Saraò. Lo spunto arriva “sulla situazione della nostra città, evidenzia la Saraò, Mi sono ritrovata a riflettere sulla differenza tra l’essere mafioso  e l’adozione di un comportamento mafioso. Il confine mi è sembrato davvero impercettibile infatti per affermare che una persona è mafiosa è necessario che il giudice abbia giudicato tale una persona mentre l’adozione di un comportamento mafioso, pur essendo sotto gli occhi di tutti non è percepito, dai più, come un reato ma semplicemente come un modus vivendi”. E ancora. “Nella nostra città – prosegue la Sarò – quante volte siamo state testimoni dei comportamenti elencati? E cosa abbiamo fatto? come abbiamo reagito? Io sono colpevole, mi sento colpevole perché il mio alibi è sempre stato la presunta impotenza.  Quante volte nella nostra città ho visto ragazzine prostituirsi, bulli fare violenza, politicanti fare il proprio interesse e non il bene pubblico, quante volte ho visto raccomandati essere assunti e fare carriera mentre giovani brillanti e sapienti restavano fuori perché non erano protetti da nessuno?  ed io cosa ho fatto? Niente, ho sofferto in silenzio, ho cercato alleanze senza successo. Ed io, madre, oggi mi sento colpevole per aver consentito agli uomini “potenti” di togliere la speranza alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi”.
“Noi donne foggiane – conclude la nota – vogliamo operare contro i comportamenti mafiosi per non essere più complici, per la salvezza delle nostre figlie e dei nostri figli. Da oggi abbiamo il coraggio di esporci per ripulire la città e mettere al bando tutti coloro che hanno comportamenti mafiosi. Le donne che vogliono possono scrivermi perché insieme abbiamo la forza necessaria per dire basta. Io non ho paura”.

 

 

 

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