Foggia, maxi sequestro: nel mirino una discarica e vari beni

Foggia, maxi sequestro: nel mirino una discarica e vari beni

FOGGIA – Un’operazione congiunta di guardia di finanza e corpo forestale ha consentito di individuare una frode a danno del bilancio comunitario, nazionale e della Regionale Puglia pari a circa 5.760.000 euro. La Regione Puglia aveva liquidato ad un’associazione temporanea di imprese una somma pari a circa 3.700.000 euro per l’esecuzione di opere di bonifica di un canale situato in località Lupara di Cerignola. Si accertava, però, che su un’opera di movimentazione terra, pari a circa 127.000 metri cubi, soltanto 21.000 circa risultavano regolarmente trasportati e smaltiti in discariche autorizzate, mentre il restante quantitativo veniva smaltito abusivamente, senza costi, in terreni ubicati in agro di Zapponeta (FG), località Innacquata, di proprietà di una società controllata da uno degli indagati adibita, di fatto, a discarica non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi. In relazione allo smaltimento abusivo dei rifiuti, l’esame approfondito della documentazione acquisita nel corso delle indagini permetteva di accertare che alla associazione temporanea di impresa titolare dell’appalto veniva indebitamente liquidata e fatturata la somma di circa 2.460.000 euro e consentiva di appurare l’omesso pagamento da parte della impresa appaltatrice della cosiddetta “ecotassa”, in danno della Regione Puglia, per un importo di circa 3.290.000 euro.
I sette indagati sono stati denunciati a vario titolo per i reati di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”. Pertanto il Gip del Tribunale di Foggia, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo dei beni detenuti dagli indagati per l’ingiusto profitto pari a circa 5.760.000 euro.

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