Foggia, Mongiello (Pd) dice “no” ai dazi cinesi sul vino

“Sarebbe una iattura per il comparto vitivinicolo italiano, già alle prese con il crollo della domanda interna”

mongiello

FOGGIA – “L’applicazione di dazi sul vino da parte della Cina sarebbe una iattura per il comparto vitivinicolo italiano, già alle prese con il crollo della domanda interna”. Lo afferma l’on. Colomba Mongiello, componente della Commissione agricoltura della Camera, prima firmataria dell’interrogazione ai ministri dell’economia, delle politiche agricole e dello sviluppo economico con cui si chiede “quali informazioni possano riferire e quali iniziative intendano intraprendere per scongiurare l’eventualità che la Repubblica Cinese introduca dazi sull’importazione di vino proveniente dall’Unione europea”. “Temiamo possa essere una ritorsione alle misure fiscali adottate in sede comunitaria per regolamentare l’importazione dei pannelli fotovoltaici cinesi dopo il fallimento delle trattative amichevoli – continua Mongiello – L’eventuale imposizione di dazi rappresenterebbe un duro colpo per l’intera produzione vitivinicola europea, costretta a fare i conti con consumi in leggera crescita in Francia, stabili in Germania, Portogallo e Grecia e in discesa in Spagna e Italia, dove si è ai minimi storici. Il mercato cinese vale circa 80 milioni per i produttori di vino italiani – conclude Colomba Mongiello – e l’introduzione dei dazi frenerebbe la costante espansione delle esportazioni registrata nell’ultimo quinquennio”.

 

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