Foggia: omicidio Petracca: si scava nella vita privata

Sembra esclusa la pista che porta ad un regolamento di conti in ambito malavitoso

 

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FOGGIADifficile parlare di un regolamento di conti in ambito malavitoso. Potrebbe essere legato a dissidi di natura privata il movente dell’omicidio di Antonio Petracca, 51enne foggiano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, ucciso ieri pomeriggio con due colpi di pistola nei pressi di una sala giochi in via Silvestri, al quartiere “Cep”. Pare che ad agire sia stato solo un killer che ha esploso un intero caricatore dio una pistola calibro 7.65: due soli proiettili hanno raggiunto la vittima uccidendola sul colpo. Sul luogo dell’omicidio sono giunti i carabinieri del comando provinciale e del nucleo operativo, che hanno subito avviato le indagini. Gli inquirenti non escludono alcuna pista. L’uomo aveva piccoli precedenti, risalenti al 2005, ma l’agguato potrebbe essere stato maturato anche in altri contesti di natura esclusivamente privata. Petracca era sposato e aveva quattro figli. Non aveva un impiego, viveva di espedienti. Al momento resta un mistero il movente dell’omicidio.

 

 

 

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