Foggia, Paolo Borsellino: una vita dedicata alla lotta alla mafia

Foggia, Paolo Borsellino: una vita dedicata alla lotta alla mafia

La sorella Fiammetta lo racconta agli studenti

Foggia – Continuano le iniziative organizzate dall’Ufficio Scuola e Università dell’Arcidiocesi di Foggia – Bovino in preparazione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da Libera, che si terrà a Foggia il prossimo 21 marzo.
A collaborare con l’Arcidiocesi, l’Università degli Studi di Foggia, l’Associazione Area Nuova, l’Unione Giuristi Cattolici, il Liceo Classico “V. Lanza”, la Scuola Secondaria di Primo Grado “L.Murialdo” e la libreria Ubik per una due giorni che vede come interlocutore privilegiato Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato antimafia ucciso a Palermo, insieme alla sua scorta, il 19 luglio 1992 in Via D’Amelio.
L’iniziativa, dal titolo “Paolo Borsellino, mio padre”, prenderà il via lunedì 12 marzo, alle 15.30, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia in Largo Papa Giovanni Paolo II, dove la Borsellino, dopo i saluti di Donatella Curtotti, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e di Marco Buccarella, Senatore Accademico del Dipartimento di Giurisprudenza, dialogherà con Antonio Buccaro, Presidente della sottosezione di Foggia dell’Associazione Nazionale Magistrati. A moderare Angelo Tosches, rappresentante dell’Associazione studentesca ‘Area Nuova’.
Alle 19.00 Fiammetta Borsellino inconterà la cittadinanza presso la Libreria Ubik per un confronto, moderato dalla giornalista Monica Gigante, sempre con Buccaro, in veste di Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Foggia.
Martedì 13 marzo la figlia del magistrato sarà alle 9.30 con gli studenti del Liceo Classico “V.Lanza”. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, Giuseppe Trecca, interverranno, moderati dal docente e giornalista Damiano Bordasco, mons.Vincenzo Pelvi, Arcivescovo della Diocesi di Foggia – Bovino e don Bruno D’Emilio, Direttore dell’Ufficio Scuola e Università.
Nel corso della mattinata, alle 11.30, Fiammetta Borsellino si confronterà con gli allievi della Scuola Secondaria di Primo Grado “L.Murialdo”. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, Ida La Salandra, interverrà Mariana Iannantuoni, referente Progetto della Legalità. A moderare la docente Marika Marinaccio.
Gli incontri rappresentano una feconda occasione per riflettere sulla testimonianza di vita di Paolo Borsellino che, attraverso le sue azioni e le sue scelte, è riuscito, insieme al suo amico fraterno Giovanni Falcone e a tutti i collaboratori del pool antimafia, non solo a smantellare la sanguinaria e criminale cupola di Cosa Nostra, ma ha offerto una testimonianza permanente di amore per lo Stato e per le future generazioni. Raccontare la sua storia agli studenti delle scuole e dell’università significa lasciare loro un’eredità etica e morale in grado attivare i processi di cambiamento, indispensabili per creare una società più giusta e libera dalle catene delle organizzazioni mafiose. Come diceva il magistrato palermitano “se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.